Gli effetti della crisi in Medio Oriente sulle bollette. In Piemonte rincari tra i più alti
I prezzi del gas su dell'81 per cento, aumenti del 38 per cento per l'energia elettrica. Lo studio della Cgia di MestreA circa un mese dall’inizio della crisi in Medio Oriente, gli effetti sulle tasche degli italiani sono già tangibili. Il prezzo del gas è salito di 26 euro a MWh (+81%), quello dell’energia elettrica di 41 euro a MWh (+38%). Secondo le stime pubblicate dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, ipotizzando per 2025 e 2026 consumi simili a quelli del 2024 (ultimo anno del quale sono disponibili i dati), i rincari in bolletta potrebbero raggiungere complessivamente i 15,2 miliardi di euro (10,2 legati all’energia elettrica, 5 al gas).
L’impatto sarà particolarmente pesante per il sistema produttivo: le imprese dovrebbero sostenere circa 9,8 miliardi di costi aggiuntivi, mentre alle famiglie ne verrebbero imputati 5,4.
Si legge nel rapporto: “La situazione, seppur preoccupante, è comunque molto diversa da quanto successe qualche mese dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Se nel 2022 la media del prezzo del gas toccò i 123,5 euro per MWh, il prezzo dell’energia elettrica si stabilizzò addirittura a 303 euro per MWh; oggi, nonostante i forti rialzi avvenuti in queste ultime settimane, il gas è quotato a quasi 58 euro per MWh e l’energia elettrica supera i 148 euro per MWh”.
La stangata per i piemontesi
Le famiglie e le imprese più penalizzate dal rincaro delle bollette saranno quelle situate nelle regioni più popolose e con una maggiore concentrazione di attività economiche. Rispetto al 2025, quest’anno la Lombardia dovrebbe registrare un aumento complessivo dei costi pari a 3,4 miliardi di euro. Seguono il Veneto e l’Emilia-Romagna, entrambe con un aggravio attorno a 1,7 miliardi, poi il Piemonte con 1,3. A seguire la Toscana e il Lazio con circa un miliardo.

Analizzando i dati per tipologia di utenza, emerge che a sostenere l’impatto maggiore saranno le imprese: per quelle lombarde l’aumento delle bollette elettriche e del gas ammonterà a quasi 2,3 miliardi di euro. A distanza seguono le aziende dell’Emilia-Romagna e del Veneto, entrambe con circa 1,1 miliardi, e quelle piemontesi con 879 milioni. Per quanto riguarda le famiglie, invece, le più colpite saranno ancora una volta quelle lombarde, con un rincaro complessivo stimato in 1,1 miliardi di euro. Seguono quelle venete con 557 milioni, le emiliano-romagnole con 519 e le laziali con 453. A seguire il Piemonte con 432 milioni.
Scrive l’Ufficio Studi della Cgia: “Qualora nelle prossime settimane la situazione in Medio Oriente dovesse deteriorarsi, appare evidente che l’Unione Europea e il Governo italiano saranno chiamati a intervenire con misure mirate al contenimento degli aumenti. Sebbene il contesto attuale risulti diverso rispetto a quello registrato nel primo mese del conflitto in Ucraina, non si possono trascurare i potenziali effetti di un eventuale prolungamento delle ostilità con l’Iran”.
CUNEO Piemonte - Energia - Bollette - Medio Oriente


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