La Regione scrive ai neodiciottenni per invitarli al dono e al volontariato, ma la lettera è piena di errori
È diventata un caso l'iniziativa pensata per sensibilizzare i giovani sulla donazione di sangue e organi. Avviata una procedura contro l'azienda a cui è stata appaltata la spedizioneUn’iniziativa lodevole nella sostanza, ma dalla forma sconclusionata, quasi a trasformare il tutto in una sorta di autogol. O, quantomeno, in una figura barbina per la Regione Piemonte. Nelle scorse settimane i neodiciottenni piemontesi si sono visti recapitare una lettera, firmata in calce dal presidente Alberto Cirio in persona, che li sensibilizzava su temi legati alla donazione degli organi, del sangue e del midollo e all'importanza del volontariato. Iniziativa senz'altro meritoria, come detto: la missiva, però, si presentava stracolma di errori ortografici e grammaticali in ogni suo passaggio. Dai “c è” senza apostrofo a “societa” senza accento, passando per il verbo “e” non accentato e per tanti altri scivoloni e frasi costruite in maniera quantomeno fantasiosa.
Errori che non sono passati inosservati e che hanno spinto la Regione ad avviare una procedura contro l’azienda esterna alla quale è stata appaltata la spedizione delle lettere. L’origine degli errori? Il programma di impaginazione utilizzato dalla ditta, il quale - sostengono dalla Regione - avrebbe fatto “saltare” accenti e apostrofi. “A seguito della segnalazione di alcuni refusi nella lettera sulla donazione degli organi destinata ai neomaggiorenni residenti in Piemonte, la Regione Piemonte ha dato mandato ai suoi uffici di chiedere alla ditta i danni per quanto accaduto, considerando inaccettabile che un’iniziativa meritevole e importantissima come la sensibilizzazione dei giovani sul tema della donazione, rischi di essere offuscata”, si legge in una nota, nella quale si precisa che le lettere inviate sono state circa 95 mila, destinate a ragazzi e ragazze nati nel 2005, nel 2006 e nel primo semestre del 2007.
Secondo quanto riferisce la Regione, in ogni caso, il messaggio sarebbe arrivato malgrado il pasticcio: “È particolarmente significativo che siano già numerosi i ragazzi che in questi giorni hanno contattato i servizi del coordinamento per le donazioni per chiedere informazioni e approfondimenti sul tema della donazione e sull’opportunità di donare per salvare delle vite”.
CUNEO Piemonte - regione

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