Minacce ai magistrati dopo la condanna a Roggero, l'Anm: "Clima di pesante delegittimazione"
L'Associazione interviene in una nota schierandosi al fianco dei colleghi che hanno emesso le sentenze: "Da chi ha incarichi istituzionali serve maggiore responsabilità nell’uso delle parole"“Dopo la sentenza sul caso Roggero ai magistrati sono arrivate minacce, insulti e messaggi d’odio in un clima in cui vengono attaccati per il solo fatto di aver applicato la legge dello Stato sull’omicidio e sulla legittima difesa. Siamo al fianco dei colleghi piemontesi che hanno emesso le sentenze di primo e secondo grado, così come di quelli della Corte di Cassazione che le hanno confermate”. Lo afferma in una nota pubblicata nelle scorse ore la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione Nazionale Magistrati dopo gli attacchi di questi giorni, seguiti alla condanna definitiva nei confronti di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che ha ucciso due rapinatori che nel pomeriggio del 28 aprile 2021 avevano assaltato il suo negozio.
“Ribadiamo che, da parte di chi ricopre incarichi istituzionali, servirebbe maggiore responsabilità e cura nell’utilizzo delle parole”, prosegue la nota: “Il clima che si crea nei confronti di chi applica la legge dovrebbe essere differente. La critica è legittima, ma alimentare una narrazione che individui nei magistrati il bersaglio da colpire significa contribuire a un clima che può degenerare in odio e intimidazione. Un clima di pesante delegittimazione denunciato anche nel recente report della Commissione europea. Ci auguriamo per il futuro maggiore attenzione a tutela delle stesse fondamenta dallo Stato di diritto”.
CUNEO Grinzane Cavour - Mario Roggero - Anm

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