“Modesti aumenti nel 2026 per mantenere il bilancio sano e proseguire negli finanziamenti”
I gruppi di maggioranza del Consiglio comunale di Bra: “Proseguiremo nel contenimento delle spese per far crescere l’efficienza nell’erogazione dei servizi”Riceviamo e pubblichiamo:
I consiglieri di maggioranza desiderano fare alcune considerazioni sulla predisposizione del bilancio di previsione del 2026, alla luce del quadro nazionale e delle priorità condivise in preparazione della manovra finanziaria cittadina. L'assenza di precisi indirizzi del governo nazionale non consente di conoscere elementi e dati certi; infatti, pur avendo informazioni sull'impianto generale e pur condividendo gli emendamenti proposti da Anci e Ali (ma già in gran parte rifiutati dal governo), mancano informazioni definitive per elaborare un documento economico-finanziario adeguato a quanto fatto in passato dalla nostra amministrazione.
Il nostro obiettivo è il mantenimento di tutti i servizi, in modo tale da non perdere la caratteristica di “Comune amico della famiglia”, e delle progettualità in tema di sport, cultura e turismo anche come strumento di crescita economica ed educativa (e non come spese superflue di cui si può fare a meno). Al tempo stesso è nostra intenzione valorizzare tutte le risorse proprie (cioè non derivanti da finanziamenti esterni) per investimenti e compartecipazione ai piani finanziari delle grandi opere già in cantiere, per cui il Comune è pienamente in regola nelle necessarie rendicontazioni (in particolare tutti i progetti PNRR).
A fronte di queste finalità dobbiamo registrare un aumento dei costi che per il prossimo anno giungerà a 1 milione e 400 mila euro: la cifra è dovuta alla necessità di adeguare le retribuzioni al nuovo contratto dei dipendenti, ad assumerne di nuovi, in particolare nel settore della sicurezza (quattro agenti di polizia locale) e dell'urbanistica (per far fronte alle esigenze di nuovi insediamenti produttivi). Registriamo inoltre un maggiore costo delle bollette per 200 mila euro, un aumento delle spese dei servizi a domanda individuale (pre-post orario scolastico, trasporti ecc.) per oltre 120 mila euro, e di quelli per l'assistenza all'autonomia (disabilità) nelle scuole comunali (più 50 mila euro). Il perdurante peso dell'inflazione, al 17 per cento negli ultimi quattro anni, incide in modo assai negativo sulla spesa corrente dei Comuni.
Abbiamo inoltre scelto di destinare tutti gli oneri di urbanizzazione, circa 1 milione e 400 mila euro, ad investimenti e non a spesa corrente, perché maggiormente in linea con gli obiettivi di un Comune che punta sullo sviluppo adeguatamente programmato.
Per pareggiare i conti siamo costretti, nostro malgrado, a ritoccare in aumento per la prima volta dopo tanti anni alcune voci di entrata, non in modo indiscriminato, ma con alcuni criteri ben precisi: nessun aumento dell'addizionale comunale Irpef (la Regione ha invece aumentato quella di sua competenza); leggero aumento dell'Imu sugli affitti a canone concordato, che risulterà così mantenuta nella fascia più bassa e allineata alle più importanti città della provincia, con un provento previsto di 61 mila euro. L'Imu sulla seconda casa affittata a canone ordinario aumenterà lievemente rimanendo nella media degli altri Comuni, con possibilità di trasformare l'affitto in canone concordato a scadenza di contratto (ciò permetterà un aumento delle entrata di circa 310 mila euro). Mantenendo invariate le aliquote Irpef, che rimarranno scaglionate, la soglia di esenzione scenderà a 8.500 euro, mentre salirà a 15 mila euro il fondo per le risorse a favore dei redditi più bassi (tale ricalcolo porterà ad un aumento di 442 mila euro di entrate).
Il forte aumento totale dei costi non è ancora sufficientemente compensato da queste manovre: quindi proseguiremo nel contenimento delle spese per far crescere l’efficienza nell’erogazione dei servizi. Ciò in linea con la gestione degli ultimi anni, in cui siamo riusciti a dotare la città di tutti i necessari miglioramenti nei vari settori, pur in presenza di un quadro economico nazionale segnato da molte criticità, fra le quali i rilevanti tagli dei trasferimenti di risorse da parte del governo centrale.
Siamo pronti a discutere in dettaglio ognuna di queste misure, facendo salvo il principio che il bilancio va chiuso in pareggio, e che quindi qualsiasi modifica ad una voce di entrata/spesa comporta necessariamente una pari modifica in senso opposto.
Per quanto riguarda la parte degli investimenti, e quindi il futuro della città dal punto di vista dello sviluppo, rimandiamo l’esame e la valutazione al Piano triennale degli Investimenti, dopo la presentazione in Commissione della prossima settimana.
I gruppi di maggioranza del Consiglio comunale di Bra
BRA Bra - bilancio - finanziamenti - Servizi - tasse - Maggioranza - Aumenti

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