Una proposta di legge per difendere i negozi di vicinato: Confesercenti lancia la raccolta firme
La direttrice provinciale Nadia Dal Bono: "Chiediamo strumenti più efficaci per rilanciare il commercio, i servizi e le attività diffuse nelle nostre città"“Le imprese di prossimità sono un valore per tutti. Negozi, pubblici esercizi, botteghe, servizi e imprese diffuse nei quartieri e nei centri urbani, non sono soltanto attività economiche, ma rendono le città più vive, più accessibili, più accoglienti e più sicure. Per questo non possiamo correre il rischio di perderle”.
A sostenerlo con forza è Confesercenti attraverso la direttrice generale della provincia di Cuneo Nadia Dal Bono. Una convinzione che è una priorità da sempre e che ora si concretizza in un’azione forte che però ha bisogno del sostegno di tutti coloro che credono che poter contare su un negozio sotto casa sia più bello e utile. Confesercenti ha infatti avviato una raccolta firme a livello nazionale, attraverso la quale intende promuovere una proposta di legge di iniziativa popolare per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità.
“Da sempre sostenere le imprese di prossimità è per noi una priorità - prosegue la direttrice Dal Bono -. Per questo abbiamo aderito convintamente come provincia di Cuneo a questa iniziativa di Confesercenti nazionale e intendiamo sostenere la raccolta firme”.
Ne serviranno 50mila autenticate di imprenditori e cittadini per far approdare in Parlamento la proposta di legge “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”. “È importante sostenere questa proposta - sottolinea la direttrice generale della provincia di Cuneo -, al fine di chiedere ed ottenere strumenti più efficaci per rilanciare il commercio, i servizi e le attività diffuse nelle nostre città, riconoscendo il loro ruolo economico, sociale e civile”. Il traguardo delle 50mila firme deve essere raggiunto entro il 25 novembre 2026.
“Facciamo un appello a tutti per sostenere anche dal nostro territorio questa iniziativa per tutelare imprenditori e lavoratori, dare un servizio importante di scelta e qualità che è anche un punto di riferimento per gli anziani, i giovani, i turisti e per tutti coloro che abbinano a un prodotto di qualità un sorriso in più, un consiglio e una spiegazione più approfondita su ciò che si acquista. Una vetrina accesa rappresenta un piccolo mondo che crea e diffonde valori sociali, un’economia sostenibile, produce occupazione, garantendo allo stesso tempo pluralismo dell’offerta e accesso a beni e servizi essenziali per i residenti. Senza dimenticare il valore aggiunto che queste realtà offrono al quartiere e alle città perché una serranda aperta significa avere una strada più viva e più sicura”.
Come si firma e quanto tempo serve per firmare online?
È possibile firmare online attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia, accedendo con SPID, CIE o CNS. Servono meno di 2 minuti ed è possibile farlo dal pc o dal telefono. Bastano pochi passaggi:
1. Clicca questo link https://firmereferendum.giustizia.it/referendum/open/dettaglio-open/6700009
2. Accedi alla piattaforma del Ministero della Giustizia tramite SPID o CIE.
3. Sottoscrivi la proposta con un clic.
“Non lasciamo che le nostre città si spengano - è l’appello che lancia Nadia Dal Bono, direttrice generale di Confesercenti della provincia di Cuneo -. Diamo forza al nostro territorio: firma e, se ti va, fai firmare anche altre persone. Grazie”.
CUNEO cuneo - Confesercenti

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