Caso Delmastro, Marro (AVS): "Chiorino si deve dimettere"
L'intervento della consigliera regionale cuneese: "È una questione macroscopica di opportunità politica e rispetto istituzionale, che nulla ha a che vedere con il garantismo"Riceviamo e pubblichiamo.
La vicepresidente della Regione Elena Chiorino - e con lei il consigliere Zappalà - ha fondato una società con la figlia 18enne di un prestanome del clan di camorra Senese, ha omesso di dichiarare la partecipazione societaria nella dichiarazione di trasparenza, si è accodata alle bugie di Delmastro rispetto al fatto che la ragazza fosse per lui - e quindi per loro - una sconosciuta. In tutta questa settimana, nonostante le richieste delle opposizioni in Consiglio regionale, Chiorino è riuscita soltanto a dire che è "tranquillissima" e ha negato le comunicazioni in aula che avevamo chiesto per oggi, provando a sostituirle con un'audizione a porte chiuse in commissione legalità.
La destra ha preso altro tempo e ha infine concesso un'informativa in Consiglio soltanto per la prossima settimana, ma per noi c'è un'unica opzione: Chiorino si deve dimettere, non può continuare a rappresentare il Piemonte con l'ombra inquietante di questa vicenda. È una questione macroscopica di opportunità politica e rispetto istituzionale, che nulla ha a che vedere con il garantismo e con la giustizia penale. Se non lo fa, visto che il senso delle istituzioni di Fratelli d'Italia è labile (prova ne sia la presenza di Zappalà oggi in aula anche durante la lettura dei nomi delle vittime di mafia, come se nulla fosse) sia il Presidente Cirio a revocarle le deleghe, come chiediamo con la mozione unitaria delle opposizioni depositata oggi.
Giulia Marro
Consigliera regionale AVS
CUNEO Giulia Marro - Elena Chiorino

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