X
X
Cuneodice.it
Home Cronaca Politica Eventi Attualità Sport Cultura Varie Rubriche Ultime Notizie
Tutta la provincia Cuneo e valli Saluzzese Monregalese Saviglianese Fossanese Alba e Langhe Bra e Roero Il Buschese
Login
Cerca ArticoliCase Cuneodefunti Cuneo
Login
Cuneodice.it
QUOTIDIANO ONLINE
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Attualità
  • Sport
  • Cultura
  • Varie
  • Rubriche
  • Ultime Notizie
  • ABBONATI
    • tutta la provincia
    • Cuneo e valli
    • Saluzzese
    • Monregalese
    • Saviglianese
    • Fossanese
    • Alba e Langhe
    • Bra e Roero
    • defunti Cuneo

    Home \ Attualità \ Cuneo e valliVendita case Cuneo

    CUNEO - venerdì 5 giugno 2026, 11:41

    Centro Antiviolenza 10/A e Mai+Sole: nel 2025 prese in carico oltre 350 donne

    I dati sono stati resi noti nel corso dell’incontro periodico a Cuneo e restituiscono l'immagine di un fenomeno in crescita
    Cuneodice.it Centro Antiviolenza 10/A e Mai+Sole: nel 2025 prese in carico oltre 350 donne Cuneodice.it

    Sono oltre 350 le donne che nel 2025 sono state prese in carico nel cuneese dal Centro Antiviolenza 10/A e dall'associazione Mai+Sole.

    È questo il numero emerso dall’incontro periodico della Rete Antiviolenza di Cuneo, che si è riunita ieri nella Sala del Consiglio del Comune di Cuneo. Nello specifico, il Centro Antiviolenza 10/A che opera sul territorio coincidente con quello dell'ASL CN1, escluso il Cebano di competenza dell'associazione Futuro Donna, nel 2025 ha preso in carcio complessivamente 203 donne: di queste 146 hanno avviato un nuovo percorso di uscita dalla violenza, mentre 57 hanno proseguito un percorso già iniziato negli anni precedenti.

    Per quanto riguarda il territorio del Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, le donne seguite nel 2025 sono state 85, di cui 60 nuove prese in carico. Anche in questo caso emerge una forte presenza di nuclei con figli minori: 51 donne hanno infatti figli minorenni.

    Istituita nel 2008 e composta da tutti gli attori sociali pubblici e privati coinvolti nella lotta contro la violenza sulle donne sul territorio cuneese, la Rete Antiviolenza è coordinata dal Comune di Cuneo con il suo Ufficio Parità e Antidiscriminazioni.

    Tra i dati presentati nel corso dell’incontro particolarmente significativo il dato relativo alla presenza di figli minori: tra le donne seguite nel 2025, 116 sono madri di figli minorenni, per un totale di 219 minori coinvolti indirettamente nei percorsi di protezione e sostegno. Il fenomeno continua inoltre a interessare trasversalmente tutte le fasce sociali e anagrafiche: la fascia di età più rappresentata è quella compresa tra i 35 e i 50 anni, seguita da quella tra i 26 e i 34 anni.

    Prendendo invece in considerazione il territorio del Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese, delle 85 donne in carico 46 sono cittadine italiane, 39 straniere, 51 hanno figli minorenni e 5 maggiorenni.

    Accanto agli interventi di presa in carico, il CAV 10/A ha proseguito anche le attività di prevenzione e sensibilizzazione. Tra i progetti più significativi del 2025 figura “Prof di Professione”, un percorso formativo online rivolto ai docenti delle scuole secondarie di primo grado sui temi della parità di genere, degli stereotipi e della prevenzione della violenza.

    Nel 2025 sono stati inoltre sviluppati progetti finalizzati all’autonomia economica e lavorativa delle donne vittime di violenza. Grazie ai finanziamenti regionali e alla collaborazione con i servizi territoriali e le imprese, sono stati attivati percorsi di orientamento e inclusione lavorativa, tirocini e inserimenti professionali. Alcune donne coinvolte nei percorsi hanno ottenuto assunzioni o nuove opportunità occupazionali, rafforzando così il proprio percorso di autonomia personale e sociale.

    Importante anche il lavoro di rete sul territorio provinciale, con iniziative dedicate all’educazione finanziaria, alla formazione delle operatrici e al sostegno abitativo delle donne vittime di violenza. Attraverso il progetto ASLO: in collaborazione con il Comune di Cuneo e gli altri Centri Antiviolenza provinciali, sono stati erogati contributi economici a favore di donne seguite per favorire percorsi di autonomia abitativa.

    Il Centro Antiviolenza 10/A, nato nel 2017 e coordinato dallo CSAC, opera attraverso una rete composta da 9 sportelli e 14 punti di ascolto distribuiti sul territorio provinciale, con servizi di accoglienza, supporto psicologico e legale, accompagnamento all’autonomia lavorativa e abitativa e sostegno ai minori vittime di violenza assistita.

    L’associazione Mai+Sole, centro di riferimento per il braidese, ma operativo su tutta la provincia, ha riferito che nel corso del 2025 sono state accolte 156 nuove storie di donne, un dato a cui si aggiungono i numerosi contatti e ascolti telefonici intercettati. A ciascuna di loro è stato garantito sostegno legale, supporto psicologico o un ascolto dedicato. Sul fronte dell’accoglienza protetta, le strutture residenziali hanno garantito oltre 2.000 pernottamenti a donne e minori. Inoltre, nel 2025 sono state gettate le basi per l’apertura di due nuove case di accoglienza, che oggi sono diventate una realtà operativa sul territorio.

    Il Procuratore Onelio Dodero ha riportato i dati relativi alla violenza di genere: alla fine del 2025 si registrava un totale di 732 procedimenti, di cui 423 definiti. Nel 2025 sono sopravvenuti 456 casi, mentre dal 1° gennaio al 31 maggio 2026 sono stati iscritti ulteriori 222 procedimenti, delineando una prospettiva numerica in crescita. Questa statistica non contempla però tutta una serie di reati come le minacce aggravate o le percosse, che non vengono mappati sotto la voce “violenza di genere”. Il quadro evidenzia dunque una doppia tendenza: da un lato, un aumento del fenomeno dovuto anche a dinamiche di emulazione; dall’altro, un incremento positivo del numero di denunce. Una maggiore consapevolezza anche frutto del lavoro svolto dalla Rete Antiviolenza, impegnata sia nell’accoglienza e nel primo soccorso, sia nel successivo sostegno psicologico e materiale verso l’uscita dalla violenza. “In questo contesto – ha spiegato il Procuratore -, ruolo fondamentale è svolto dal quadro normativo: la legge offre strumenti di tutela più efficaci grazie a interventi legislativi che si sono susseguiti dal 2019, rafforzando i canali di protezione e supportando le vittime nel percorso di denuncia”.

    Anche la Cooperativa Fiordaliso ha condiviso i propri dati relativi all’anno 2025 riguardanti gli uomini autori di violenza. Nel 2025 sono stati 53 gli uomini presi in carico nei percorsi di recupero per maltrattanti; tra questi, 50 percorsi si sono conclusi, mentre 20 risultano tuttora in corso. A questi si aggiungono 20 persone attualmente in lista d’attesa e 80 soggetti che, a seguito delle valutazioni, sono stati giudicati non idonei all’inserimento nel percorso.

    L’Ufficio Locale di Esecuzione Penale Esterna (UEPE) ha evidenziato come negli ultimi anni si sia registrato un netto incremento dei casi di pene alternative alla detenzione. L’Ufficio ha rilevato una forte correlazione tra violenza di genere e abuso di sostanze: molti dei soggetti con sospensione condizionale della pena, infatti, erano già noti per reati legati alla guida in stato di ebbrezza, segno di come la dipendenza agisca spesso da fattore facilitante per la violenza. Per arginare il fenomeno, l’UEPE ha avviato sperimentazioni con percorsi di sensibilizzazione dedicati a chi si trova in regime di sospensione condizionale, detenzione domiciliare o lavoro di pubblica utilità.

    “I dati ci restituiscono la dimensione di un fenomeno ancora molto presente e trasversale nella nostra società. Per questo il lavoro di prevenzione e sensibilizzazione che portiamo avanti insieme alle scuole, alle associazioni, ai servizi e alla cittadinanza è fondamentale. È un lavoro prezioso, che contribuisce a costruire consapevolezza, cultura del rispetto e strumenti per riconoscere la violenza. Siamo consapevoli che c’è bisogno di continuare a investire con continuità sull’educazione, sulla formazione e sul lavoro di rete” così l’assessore alle Parità e Antidiscriminazioni del Comune di Cuneo, Cristina Clerico.

    Nel corso dell’incontro i componenti della rete hanno condiviso dati ed esperienze ma anche fatto il punto sulle attività e sulle progettualità in corso sul territorio. Il Comune di Cuneo, in occasione del decimo anniversario della sua prima panchina rossa, ha avviato un restyling complessivo delle sue panchine, che oggi sono arrivate ad essere 40, ciascuna delle quali adottata da una o più associazioni, enti e soggetti del territorio, segno tangibile dell’impegno nella battaglia contro la violenza sulle donne.

    Il numero nazionale antiviolenza e stalking, gratuito e multilingue, è il 1522, che garantisce sostegno e accesso ai servizi attraverso sportelli e punti di ascolto presenti sul territorio.

    Redazione
    ULTIMA MODIFICA: venerdì 5 giugno 2026, 17:36
    luogo CUNEO
     Condividi
    Tag:
    cuneo - Attualità - Violenza di Genere

    commenti

    Effettua il login per commentare Login

    notizie più lette

    altre notizie su Attualità

    Menu
    • Home
    • Cronaca
    • Politica
    • Eventi
    • Attualità
    • Sport
    • Curiosità
    • Cultura
    • Varie
    • Rubriche
    • Altro
    Redazione

    [email protected]
    Maggiori informazioni...

    Territori
    • Cuneo e valli
    • Saluzzese
    • Monregalese
    • Saviglianese
    • Fossanese
    • Alba e Langhe
    • Bra e Roero
    • Il Buschese
    Edizioni
    • italia
    • torino
    • genova
    • bologna
    Cuneodice.it Applicazione per smartphone Android
    Cuneodice.it Applicazione per iPhone e iOS
    Feed RSS

    Privacy Policy - P.IVA 03978350043 powered by Publidok S.r.l.