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    CUNEO - Friday 17 April 2026, 10:39

    Come stanno i piemontesi? Meno sedentari della media (ma bevono più alcol)

    Sono alcuni dei dati che emergono dal report Istat sui fattori di rischio per la salute. Sotto la media la quota di popolazione sovrappeso
    Come stanno i piemontesi? Meno sedentari della media (ma bevono più alcol)

    Nel 2025 tra gli italiani continua a ridursi la sedentarietà (-2,4 punti percentuali rispetto al 2024), un problema che ancora riguarda tre persone su 10 nella popolazione di 3 anni e più (30,8%). Con valori stabili negli ultimi tre anni, la quota di persone adulte in eccesso di peso è pari al 46,4%. Il 15,1% della popolazione di 11 anni e più ha almeno un comportamento di consumo di alcol a rischio mentre il 18,6% è fumatore. Quasi raddoppiato in quattro anni l’uso della sigaretta elettronica e di prodotti a tabacco riscaldato non bruciato (dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025). Sono alcuni dei dati di sintesi che emergono dal rapporto sui fattori di rischio per la salute pubblicato nei giorni scorsi dall’Istat.

    Eccesso di peso, sedentarietà, abitudine al fumo e uso non moderato di alcol costituiscono stili di vita che aumentano il rischio di sviluppare patologie croniche. Si legge nel report: “Poiché si tratta per lo più di comportamenti modificabili, il loro monitoraggio, la diagnosi precoce e le azioni di contrasto rappresentano interventi essenziali di prevenzione”. 

    Nel 2025 è risultata pari al 46,4% la quota di persone di 18 anni e più in eccesso di peso, tra queste il 34,8% è in sovrappeso e l’11,6% in condizione di obesità (un totale di circa 5 milioni e 750 mila persone). Il dato è stabile rispetto a quanto registrato nell’ultimo triennio (era pari al 46,3% nel 2023). Tuttavia, l’analisi degli ultimi dieci anni mette in evidenza un incremento di 1,3 punti percentuali, determinato dalla componente dell’indicatore relativa all’obesità, passata dal 9,8% all’11,6%. È diminuita leggermente, invece, la quota relativa al sovrappeso, passata dal 35,5% nel 2015 al 34,8% nel 2025. L’incremento dell’obesità nel tempo ha riguardato in egual misura uomini e donne, interessando soprattutto la popolazione di 18-54 anni (+2,4 punti percentuali), mentre nelle altre classi di età il fenomeno si è mantenuto complessivamente stabile.

    Si attesta al 30,8% la quota di persone maggiori di 3 anni sedentarie, che dichiarano cioè di non svolgere né sport né attività fisica nel tempo libero (circa 17 milioni e 670 mila persone). L’indicatore di sedentarietà mostra un significativo miglioramento rispetto al 2024 (quando aveva raggiunto il 33,1%), a conferma del trend di diminuzione registrato negli ultimi anni. In particolare, la riduzione risulta particolarmente elevata se confrontata con quanto osservato già tre anni prima (-6,4 punti percentuali rispetto al 2022) e ancora di più nel confronto a dieci anni (nel 2015 la sedentarietà riguardava il 39,9% della popolazione).

    È pari al 18,6% la quota di fumatori tra la popolazione di 11 anni e più (circa 10 milioni di persone), valore che risulta in diminuzione rispetto a quanto registrato nel 2024 (19,2%). Per fumatore si intende una persona che dichiara di consumare tabacco e comprende il fumo di sigarette, sigari o pipa. La positiva variazione dell’ultimo anno, tuttavia, non è sufficiente a riportare la quota relativa di fumatori al suo minimo storico. L’analisi degli ultimi anni, infatti, evidenzia una tendenza alla diminuzione di tale quota tra il 2015 (19,0%) e il 2019 (17,8%), mentre dal 2020 in poi (18,2%) si è registrata un’inversione di tendenza che ha riportato complessivamente la quota dei fumatori al valore di 10 anni prima.

    Nel 2025 il 15,1% della popolazione di 11 anni e più (pari a 8 milioni e 79mila persone) ha dichiarato di avere almeno un comportamento a rischio di consumo di bevande alcoliche (consumo abituale eccedentario o ubriacature, il cosiddetto “binge drinking”). Tra gli uomini la quota è pari al 21,3% (5 milioni e 565 mila persone) mentre tra le donne è pari al 9,1% (2 milioni e 515 mila). Si riscontra una sostanziale stabilità nella proporzione dei consumatori a rischio rispetto al 2024 (15%). Il consumo abituale eccedentario riguarda l’8,3% della popolazione (11,4% gli uomini, 5,3% le donne), il binge drinking l’8,2% (12,0% gli uomini, 4,6% le donne). Nell’arco degli ultimi dieci anni si è osservata una forte contrazione del consumo abituale eccedentario (-2,3 punti percentuali), viceversa, la quota di chi ha abitudine alle ubriacature è significativamente aumentata (+1,3 punti). 

    Questo andamento ha portato i due comportamenti a rischio, un tempo molto diversi per diffusione, a convergere. Nel tempo, inoltre, si è ridotta la distanza di genere e i comportamenti a rischio delle donne si sono leggermente avvicinati a quelli degli uomini (nel 2015 la distanza uomo-donna era pari a 14 punti percentuali contro i 12,2 del 2025). Comportamenti non moderati nel consumo di bevande alcoliche si osservano più frequentemente tra gli adolescenti di 11-17 anni (il 15,4%, con valori allineati tra ragazzi e ragazze, rispettivamente il 15,8% e il 15,1%), tra i giovani e gli adulti fino a 44 anni (il 17,0%, 22,6% per gli uomini e 11,2% per le donne) e tra gli ultrasessantacinquenni (il 17,2%, 28,8% per gli uomini e 7,8% per le donne).

    Negli ultimi anni, accanto alle tradizionali modalità di consumo di tabacco (sigarette, prevalentemente, ma anche sigari, pipa ecc.), si stanno affermando nuovi prodotti come le sigarette elettroniche e i dispositivi a tabacco riscaldato non bruciato (HnB). Sebbene tali prodotti coinvolgano ancora una fetta limitata della popolazione, il loro utilizzo è in continua crescita, soprattutto tra i giovani. Nel 2025 è pari al 7,4% la quota di popolazione di 11 anni e più che ha abitudine a utilizzare la sigaretta elettronica e/o i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato, con una prevalenza abbastanza allineata tra uomini e donne (7,7% e 7,1%, rispettivamente). Tra questi, il 3,6% utilizza esclusivamente la sigaretta elettronica, l’1,8% solo i prodotti a tabacco riscaldato non bruciato e il 2,0% entrambe le tipologie di prodotto. Presi sia singolarmente sia in associazione, le due tipologie di prodotto sono più diffuse tra i giovani: sono maggiormente utilizzate dai 18-34enni (16,5%), mentre il loro interesse diminuisce via via nelle classi di età successive, fino a raggiungere il livello più basso di utilizzo tra la popolazione di 65 anni e più (1,4%).

    La situazione in Piemonte

    In Piemonte è sotto la media nazionale la quota di popolazione maggiorenne in condizioni di sovrappeso (33,1% contro una media del 34,8%) e di obesità (10,2% contro 11,6%). In generale, da questo punto di vista sono le regioni del sud a far registrare i dati più alti. Tra i minorenni (3-17 anni) la quota di popolazione in eccesso di peso (sovrappeso e obesi) in Piemonte è del 20%, anche in questo caso sotto la media nazionale del 26%.

    Positivo e inferiore alla media nazionale anche il dato relativo ai piemontesi che dichiarano di non svolgere sport e attività fisica, nè in modo continuativo e nè in modo saltuario, che si attesta al 27,6% (la media italiana è del 30,8%). Un dato che però resta lontano da quelli delle regioni che risultano più “attive”: si va dal 14,7% del Trentino Alto Adige al 20,7% del Veneto, passando per il 20,3% dell’Emilia Romagna.

    Molto vicino alla media nazionale, invece, il dato sui piemontesi fumatori, il 18,1% del totale (contro una media del 18,6%): il 97,1% di questi dichiara di fumare sigarette. Il numero medio è di 10,4 sigarette al giorno, contro una media italiana di 10,8.

    Leggermente sopra la media nazionale il dato relativo al consumo di alcol: il 51,9% dei piemontesi dichiara di farne un uso moderato (la media è del 51,4%), il 17,3% ha almeno un comportamento a rischio legato all’alcol (media 15,1%).

    a.d.
    luogo CUNEO
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