Contributi ai Comuni, Calderoni: “La Giunta regionale ammette la crisi di liquidità”
Il commento del consigliere regionale del PD: “Le risorse che non arrivano dallo Stato nei tempi previsti creano tensioni che si scaricano sugli enti locali”Riceviamo e pubblichiamo:
In Aula la Giunta regionale ha risposto alla mia interrogazione urgente sui ritardi nell’erogazione dei contributi previsti dalla Legge regionale 18/1984 e dalla Legge regionale 25/2010, strumenti fondamentali per sostenere gli investimenti dei Comuni piemontesi.
La replica conferma ciò che molti sindaci stanno denunciando da mesi: i trasferimenti relativi alle annualità 2024 e 2025 non sono stati erogati nei tempi previsti. La Regione ha comunicato di aver disposto un trasferimento a Finpiemonte pari a 3,2 milioni di euro e di aver programmato per marzo 2026 il pagamento di ulteriori 986.201 euro, a completamento di un atto di liquidazione complessivo di 4.186.201 euro.
Di fatto, la Giunta ammette una crisi di liquidità che si inserisce in una più ampia catena di ritardi finanziari: risorse che non arrivano dallo Stato nei tempi previsti, tensioni che si scaricano sulle Regioni e, infine, sui Comuni. L’ultimo anello di questa catena sono proprio gli enti locali, costretti ad anticipare con fondi propri le rate dei mutui – spesso contratti con Cassa Depositi e Prestiti – per opere già concluse e rendicontate.
Altro che conti in ordine e finanze floride: la realtà è che i Comuni stanno facendo da banca alla Regione, mettendo a rischio i propri equilibri di bilancio e la capacità di pagare fornitori e creditori. È una situazione che riguarda la generalità degli enti beneficiari e che compromette la programmazione degli investimenti e la credibilità istituzionale.
Ho chiesto tempi certi e misure straordinarie per evitare che i ritardi si ripetano. Non è accettabile che i sindaci, già alle prese con risorse limitate e crescenti responsabilità, debbano subire ulteriori incertezze finanziarie.
Continuerò a vigilare affinché vengano garantiti pagamenti puntuali e condizioni di certezza indispensabili per consentire ai Comuni piemontesi di programmare e investire con serenità. I territori non possono essere l’ammortizzatore silenzioso delle inefficienze del sistema.
Mauro Calderoni
Consigliere regionale del Partito Democratico – Piemonte
CUNEO Mauro Calderoni - Regione Piemonte - Crisi - Piemonte - Comuni - Pd - Liquidità

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