Corso Giolitti, il Nuovo Sindacato Carabinieri: "C'era un concreto rischio per l’incolumità pubblica"
I rappresentanti sindacali esprimono sostegno al collega intervenuto. Sul taser: "L'impiego va ampliato"Non si placa il dibattito innescato dai fatti avvenuti la scorsa settimana in corso Giolitti, dove una donna, in evidente stato di alterazione, è stata fermata da Polizia locale e Carabinieri anche con l’utilizzo del taser. I concitati momenti sono stati ripresi in un video, poi diventato virale sui social. Il Nuovo Sindacato Carabinieri, in una nota, ribadisce la "piena vicinanza ai colleghi intervenuti”.
Il Commissario Provinciale NSC di Cuneo, Matteo Rizzello, sottolinea come “la situazione affrontata dai militari fosse caratterizzata da un concreto rischio per l’incolumità pubblica”: “I colleghi si sono trovati a operare in una situazione estremamente delicata, in pieno centro cittadino e in presenza di numerosi passanti. La donna coinvolta brandiva un coccio di vetro e manifestava un comportamento imprevedibile e potenzialmente pericoloso. In circostanze simili, ogni decisione deve essere assunta in pochi istanti e con l’obiettivo prioritario di garantire la sicurezza di tutti. L’intervento effettuato ha consentito di neutralizzare la minaccia senza ricorrere a strumenti che avrebbero potuto provocare conseguenze ben più gravi, dimostrando professionalità, equilibrio e preparazione operativa".
Sul tema interviene anche Davide Tufo, Segretario Generale Regionale NSC Piemonte e Valle d’Aosta, che richiama le numerose iniziative già intraprese dal sindacato per sostenere l’estensione dell’impiego del taser nell’Arma dei Carabinieri: “Come Nuovo Sindacato Carabinieri abbiamo più volte evidenziato la necessità di ampliare la disponibilità del taser alle pattuglie che quotidianamente operano sul territorio. Da tempo sosteniamo che questo strumento rappresenti una risposta moderna ed efficace per la gestione di situazioni ad alto rischio, consentendo di ridurre il ricorso alla forza fisica e di limitare il pericolo di lesioni sia per gli operatori sia per i soggetti coinvolti. I fatti di Cuneo dimostrano ancora una volta quanto il taser possa rappresentare un’importante risorsa operativa. Quando ci si trova di fronte a persone armate, esagitate o in evidente stato di alterazione, è fondamentale poter disporre di strumenti intermedi che consentano di interrompere rapidamente una condotta pericolosa senza dover ricorrere a mezzi più invasivi. È una tutela per i cittadini, per i Carabinieri e anche per chi, in quel momento, rappresenta un pericolo per sé stesso e per gli altri”.
A chiudere la riflessione è il Segretario Nazionale NSC, Ilario Castello, che interviene sulle polemiche sorte a seguito della diffusione delle immagini dell’intervento: “Quanto accaduto a Cuneo è sotto gli occhi di tutti. L’uso del taser da parte di tutte le pattuglie dei Carabinieri garantisce sicurezza ai nostri colleghi, ai cittadini inermi e agli stessi soggetti che pongono in essere comportamenti pericolosi. È impensabile chiedere di indagare chi ha salvaguardato cittadini che, in pieno centro e in un orario di forte affluenza, si sono trovati di fronte a una persona armata e fuori controllo. Le dichiarazioni del segretario dei Radicali, Filippo Blengino, che invoca l’intervento della magistratura nei confronti dei colleghi, rappresentano l’ennesima dimostrazione di una politica distante dalla realtà operativa e dalle concrete esigenze della sicurezza pubblica. Il Nuovo Sindacato Carabinieri è da sempre fiducioso nell’operato della magistratura e sa bene che essa non interviene a chiamata né sulla base delle pressioni mediatiche. Ci auguriamo che in futuro si evitino processi mediatici nei confronti di uomini e donne in uniforme che hanno dimostrato professionalità, sangue freddo e capacità decisionale. L’intervento di Cuneo ha consentito di gestire una situazione di grave pericolo senza che si registrassero conseguenze ben più serie per i presenti, per gli operatori e per la stessa persona coinvolta. Questo dovrebbe essere il dato principale da cui partire per ogni valutazione".
“Il Nuovo Sindacato Carabinieri - chiude la nota - continuerà a sostenere ogni iniziativa finalizzata a garantire maggiori tutele agli operatori dell’Arma e strumenti sempre più efficaci per la gestione delle situazioni critiche. La sicurezza dei Carabinieri, dei cittadini e delle persone coinvolte negli interventi non può essere oggetto di strumentalizzazioni politiche o mediatiche, ma deve rimanere il punto centrale di ogni valutazione. Episodi come quello di Cuneo confermano la validità delle richieste avanzate dal NSC sull’estensione dell’impiego del taser quale strumento di prevenzione, protezione e sicurezza collettiva”.
CUNEO CARABINIERI

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