Crisi del vino, il Pd attacca: “Convocazioni improvvisate e zero risposte. Necessari gli Stati Generali”
I consiglieri regionali Calderoni, Isnardi e Ravetti tornano con forza sul tema: “C’è bisogno di un luogo istituzionale, non di incontri decisi la sera per la mattina”I consiglieri regionali del Partito Democratico Domenico Ravetti, Fabio Isnardi e Mauro Calderoni tornano a intervenire sulla crisi che sta attraversando il comparto vitivinicolo. A suscitare nuove polemiche è la convocazione, arrivata solo nella serata di ieri da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura, di un incontro in programma alle 11 di oggi — giovedì 18 giugno — con il Consorzio dell’Asti Docg, i sindaci dei Comuni del Moscato e le associazioni di categoria. L’invito è stato esteso anche a tutti i consiglieri regionali, nonostante la concomitanza con la seduta del Consiglio regionale dedicata al voucher scuola, già calendarizzata e in corso nello stesso orario.
“È assurdo e irrispettoso il comportamento dell’assessore Bongioanni, viola la più elementare correttezza istituzionale e dimostra l’assenza di una reale volontà di confronto” attaccano i consiglieri regionali del Gruppo Pd. “Parliamo di una riunione convocata da tempo, con decine di addetti ai lavori, di cui abbiamo avuto notizia all’ultimo, dopo la richiesta di un Consiglio straordinario. L’ennesima dimostrazione del desiderio di esautorare il Consiglio da ogni condivisione o decisione”.
“Ribadiamo la forte preoccupazione per la crisi del settore che sta colpendo la nostra Regione. Un settore tutt’altro che marginale, perché coinvolge oltre 7 mila aziende e 30 mila lavoratori. Bisogna intervenire senza perdere più tempo. È da un anno che si parla del calo delle vendite, ma nel frattempo non è stato fatto praticamente nulla. Nel luglio scorso l’assessore aveva minimizzato il problema, definendolo marginale: una posizione oltraggiosa per chi lavora ogni giorno per portare nel mondo la nostra produzione. Oggi si ammette il problema, ma alle parole non seguono azioni: solo chiacchiere, brindisi e fotografie. Intanto la crisi resta. Bisogna affrontare il tema delle giacenze, delle rese e dei nuovi mercati. E bisogna in un luogo istituzionale, non con convocazioni improvvisate fatte la sera per la mattina” proseguono i consiglieri Pd.
“Serve un confronto vero – concludono Ravetti, Isnardi e Calderoni – e dobbiamo farlo a partire dal Consiglio straordinario atteso per luglio. La Regione apra al più presto gli Stati Generali del mondo del vino per individuare soluzioni condivise per le criticità più urgenti. Il tempo è scaduto: non possiamo permetterci di arrivare alla prossima vendemmia senza risposte”.
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