Dogliani cavaliere, Lauria e Sturlese contro l’“osanna” di Cirio: “Inopportuno”
Il costruttore narzolese, proprietario della Inc, è in causa con l’ospedale di Cuneo e la Regione per la vicenda del partenariato“Un mezzo sigaro toscano e una croce di cavaliere non si negano a nessuno” diceva, pare, il re Vittorio Emanuele II, anche se altre fonti attribuiscono la massima al dronerese Giovanni Giolitti. Le felicitazioni in questi casi sono comunque di prammatica e Alberto Cirio non si è sottratto, commentando l’onorificenza conferita a quattro piemontesi dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Due dei neocavalieri vengono dalla provincia Granda, per la precisione si tratta del morettese Ambrogio Invernizzi e del narzolese Matterino Dogliani. Quest’ultimo, 85enne geometra divenuto imprenditore a capo dell’impero edile Fininc, è un protagonista indiretto della contesa giudiziaria che sta opponendo la società Inc - controllata di Fininc - all’Aso Santa Croce e Carle e alla stessa Regione Piemonte.
La vicenda è nota: si tratta della proposta di partenariato pubblico-privata per la costruzione del nuovo ospedale unico a Cuneo. La procedura era stata avviata nell’estate 2022 con la benedizione dell’allora assessore regionale alla Sanità, Luigi Genesio Icardi, per poi tramontare due anni più tardi con l’avvento del successore di Icardi, Federico Riboldi. Troppo alti i costi preventivati per il PPP, come qualcuno a Cuneo - ad esempio il consigliere di Cuneo Mia Claudio Bongiovanni - aveva avvisato in tempi non sospetti.
La Inc chiede una “penale” per la mancata realizzazione del progetto, costato comunque una certa cifra in termini di elaborazione, e la quantifica in 10,8 milioni. Il Tar ha respinto il ricorso ritenendo “pacifico ed incontestato che i costi del partenariato pubblico privato rappresentati dalla proponente nella versione finale della sua proposta (quella del 30 aprile 2024) siano sensibilmente aumentati sia rispetto alla proposta iniziale del 18 maggio 2022, sia rispetto alla sua revisione intermedia del 24 novembre 2023”. La Inc però non molla e va avanti al Consiglio di Stato, dove ha incassato una preliminare bocciatura della sospensiva.
“Dogliani meriterà sicuramente l’onorificenza, prendiamo atto che Cirio si complimenta per il neocavaliere che è in causa con la Regione. Tanto è Pantalone che paga” sottolinea Beppe Lauria di Futuro Nazionale. Critiche al gesto, definito “inopportuno”, anche da un fiero oppositore dell’ospedale unico al Carle, l’ex primario e consigliere di Cuneo per i Beni Comuni Ugo Sturlese. Che sposta il focus anche su altre attività della Fininc: “Avevo già fatto presente nel 2023 che Dogliani aveva questioni aperte con la Regione Veneto, avendo consegnato la superstrada Pedemontana cinque anni in ritardo: la Regione perciò non può incassare i previsti pedaggi nei tempi previsti, accumulando un passivo di 54 milioni in un triennio”.
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