Federico Borgna e Giuliana Cirio nel cda della “nuova” Stampa
La direttrice di Confindustria unica donna nel board, l’ex sindaco di Cuneo entra in rappresentanza di Fondazione Crc. Boselli (Indipendenti) chiede un’audizioneGuarda alla provincia Granda il consiglio di amministrazione de La Stampa dopo il passaggio di proprietà al gruppo Sae. Sono cuneesi ben due dei nove consiglieri del nuovo cda, cui si aggiungono il presidente Paolo Ceretti e l’ad Massimo Briolini: Giuliana Cirio entra in rappresentanza di Confindustria Cuneo, unica donna del board, insieme all’ex sindaco di Cuneo Federico Borgna come uomo della Fondazione Crc, di cui è consigliere. Insieme a loro figurano Pasquale Marchese, Maurizio Milan, Luigi Carraro, Riccardo Toto, Giuliano Tatasciore, Carlo Pavesio e Andrea Gavosto.
Nel capitale della nuova La Stampa Sae, il gruppo Sae (proprietario dei quotidiani locali Il Tirreno, La Nuova Sardegna, La Nuova Ferrara, Gazzetta di Modena, Gazzetta di Reggio e La Provincia Pavese) mantiene il 51% e dunque la responsabilità editoriale e industriale del progetto. Il restante 49% si divide tra gli azionisti di minoranza: la Fondazione 9 febbraio 1867, creata da Exor, con il 22%, la Paip (Partecipazioni Associazioni Industriali Piemontesi) con le associazioni imprenditoriali piemontesi all’8,33%, la Fondazione di Modena con il 6,67%, la Reale Mutua Assicurazioni con il 6%, la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo con il 5% e infine la Fondazione La Stampa-Specchio con l’1%.
Un ingresso, quella dell’unione industriali cuneese ma soprattutto della fondazione di palazzo Vitale, di cui molto si è discusso in queste settimane, con la rivendicazione di “autonomia e trasparenza” fatta propria dal comitato Vivere la Costituzione e abbracciata a sinistra anche da Avs, Possibile e Rifondazione Comunista. A chiedere chiarimenti ora è il consigliere cuneese Giancarlo Boselli, capogruppo di Indipendenti, con un’interpellanza in cui si sollecita la convocazione del presidente di Fondazione Crc: “Abbiamo appreso solo dai media nazionali e locali dell’importante operazione che ha visto l’ingresso di Fondazione CRC nella proprietà de La Stampa, uno dei più autorevoli quotidiani del nostro Paese” fa presente l’esponente dell’opposizione civica, chiedendo che la sindaca “relazioni ampiamente in Consiglio e inviti al più presto il presidente di Fondazione Mauro Gola nella commissione consiliare per fornire i dettagli dell’operazione”.
Nel frattempo alla governance aziendale si affianca l’assetto del “nuovo” giornale di via Lugaro, alla cui direzione è chiamato Antonio Di Rosa a partire dal primo luglio. Direttore editoriale del Gruppo Sae, il messinese Di Rosa, classe 1951, è stato scelto dall’editore Alberto Leonardis dopo essere stato in passato direttore de Il Secolo XIX, de La Gazzetta dello Sport, dell'agenzia La Presse e de La Nuova Sardegna. In precedenza era stato vice direttore del Corriere della Sera. Ad affiancarlo sulla tolda di comando come vicedirettore vicario Luciano Tancredi, attuale direttore de La Nuova Sardegna e anche lui “uomo Sae”, e Alessandro De Angelis, firma politica ed editorialista de La Stampa, a garanzia della continuità con la struttura torinese. Saranno, inoltre, confermati alcuni dei vice direttori al momento in carica.
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