X
X
Cuneodice.it
Home Cronaca Politica Eventi Attualità Sport Cultura Varie Rubriche Ultime Notizie
Tutta la provincia Cuneo e valli Saluzzese Monregalese Saviglianese Fossanese Alba e Langhe Bra e Roero Il Buschese
Login
Cerca ArticoliCase Cuneodefunti Cuneo
Login
Cuneodice.it
QUOTIDIANO ONLINE
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Eventi
  • Attualità
  • Sport
  • Cultura
  • Varie
  • Rubriche
  • Ultime Notizie
  • ABBONATI
    • tutta la provincia
    • Cuneo e valli
    • Saluzzese
    • Monregalese
    • Saviglianese
    • Fossanese
    • Alba e Langhe
    • Bra e Roero
    • defunti Cuneo

    Home \ Attualità \ Cuneo e valliVendita case Cuneo

    PEVERAGNO - Tuesday 27 January 2026, 15:19

    “Il Polo scolatico di Peveragno resta ancora solo un sogno”

    Il progetto continua a far discutere i residenti: “Aspettiamo ancora un confronto sincero, anche sul risparmio di risorse, di suolo e di impoverimento dei servizi”
    “Il Polo scolatico di Peveragno resta ancora solo un sogno”

    Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata alla nostra redazione da un gruppo di residenti a Peveragno:

    Mercoledì 2 febbraio 2022 il Comune di Peveragno presentava in una conferenza stampa online il primo stadio della progettazione del nuovo polo scolastico: “un sogno” da 11.170.000 euro (spesa indicata come complessiva) da costruirsi su terreni agricoli non di proprietà del Comune e fuori dal concentrico.

    La costruzione in questa zona panoramica avrebbe dunque comportato anche l’acquisto dei terreni e la riqualificazione dell’area su cui sorgono le attuali scuole e il Sindaco aveva sottolineato che “sono cifre non gestibili semplicemente con le finanze del Comune di Peveragno”.

    Quindi dove sarebbe andato il Comune a prendere tutti i fondi necessari? Sempre in quell’occasione il Sindaco aveva dichiarato: “Si andrà a pescare da tutta una serie di linee di finanziamento, una per esempio sono i bandi specifici del PNRR del 2022 per scuole materne e palestre e poi il solito bando triennale di programmazione di edilizia scolastica gestito dalla Regione Piemonte. In aggiunta ci sono alcuni fondi (finanziamento GSE) concessi per operazioni di demolizione/costruzioni di edifici per adeguamenti sismici ed energetici”. Ma la pesca non è andata a buon fine. Forse anche perché “da che mondo è mondo, per poter accedere ai bandi, occorre avere la proprietà dei terreni” e l’acquisizione degli stessi c’è stata solo tre anni dopo, a fine 2025, con una spesa di 80.329 euro + 27.484 euro. E ora può davvero partire l’iter per realizzare il sogno da oltre 11 milioni di euro come da primo progetto di fattibilità del 2022 da 139.000 euro + IVA? Si procede intanto con la commissione di un nuovo progetto di fattibilità per la presentazione ai bandi 2026, con una nuova importante spesa che si sommerà a quella del primo senza discostarsene molto. La variante al piano regolatore (oltre 10.000 euro) c’è, la valutazione per la viabilità (oltre 6.000 euro) c’è, le consulenze per le analisi terreni / valutazione geologiche e analisi complementari ci sono (circa 35.000 euro) mentre ci si continua a chiedere: ma la viabilità, quella pratica, c’è? Sarà fattibile realizzarla? Non sappiamo nemmeno se la tempistica dei 18/24 mesi di cantiere preventivati nel 2022 e gli 11 milioni e passa di euro di spesa sono ancora attualmente realistici o se sono solo un sogno.

    D’altra parte, tutti gli aspetti tecnici non sono mai stati chiaramente illustrati alla popolazione, a cominciare dalle relazioni sullo stato di tenuta sismica e statica delle attuali scuole primaria e secondaria. Negli anni le relazioni tecnico strutturali sono state nominate, citate parzialmente, in alcune interviste e in alcuni Consigli Comunali, ma l’unica cosa che ha potuto capire la popolazione è che sono variate nel tempo. Forse in meglio visto che non si vuole lasciare i nostri ragazzi in scuole “vecchie”, ma che ad oggi, dopo quattro anni, continuano a stare negli stessi edifici. Eppure, è dal 2017 che la palestra della scuola secondaria è inagibile per problemi strutturali.

    Perché non si è voluta prendere in considerazione la proposta dei 710 firmatari che dal 2022 chiedono la possibilità di rifare le scuole primaria e secondaria sullo stesso terreno che era già di proprietà del Comune e che avrebbe permesso l’accesso ai bandi di quattro anni fa? Alla luce della scelta di demolizione e rifacimento nella stessa area degli istituti scolastici presa da diversi comuni della nostra Provincia e non solo, la domanda legittima è: come può costare di più rifare gli edifici scolastici anziché costruirli ex novo altrove? La nuova costruzione comporterebbe oltre ai costi di demolizione e di ricostruzione anche il costo di riqualificazione dell’area dismessa. In aggiunta alla demolizione o riqualificazione della scuola di S. Lorenzo e dell’infanzia di Peveragno “lo Stato ci chiede di adeguare le scuole alle più recenti normative” dichiarava il Sindaco all’Unione Monregalese nel marzo 2024. Certo, ma lo Stato non chiede di accorpare i tre gradi di scuola per accedere ai bandi. Ne è la prova il polo scolastico di Beinette che ha ricostruito una parte del polo nell’area del vecchio edificio e costruito una nuova parte in un’altra area. Senza cementare prati fuori dal concentrico. Pensare all’impatto paesaggistico e all’impatto sociale della dismissione della scuola primaria di San Lorenzo e della scuola dell’infanzia di Peveragno non dovrebbe essere secondario all’impatto economico. Ecco perché servirebbe un confronto reale con i cittadini e non solo attraverso i giornali o in conferenze e Consigli Comunali dove la popolazione non può parlare per esprimere i propri dubbi.

    Ad esempio, un grande dubbio rimane sul reperimento dei fondi nel caso in cui non si potesse accedere ai finanziamenti dei bandi o che questi ultimi non coprissero interamente la cifra. Il Sindaco nella conferenza stampa del febbraio 2022 affermò che “in caso di necessità forte di investimento da parte del Comune, si potranno da una parte dare fondo all’avanzo che abbiamo e dall’altra accendere dei mutui per coprire tutta la cifra” e sempre il Sindaco all’Unione Monregalese a marzo 2024 dichiarò: “Non potremo mai avere i fondi se non accedendo a questi bandi e a queste risorse. Se poi dovessero esserci ritardi nei pagamenti vedremo come gestirli: se costretti, procederemo a lotti o sospenderemo i lavori, di certo nessuno ha intenzione di mandare il Comune in rovina”.

    Quindi quanto potrebbe coprire il Comune degli 11 milioni (se saranno ancora 11 dopo quattro anni di rincari) o per quanto tempo si sospenderebbero i lavori se non si riuscisse a coprirli per evitare di dissestare le casse comunali? Alla prossima Amministrazione spetta un’eredità gravata da un progetto milionario che non ha ancora un reale riscontro di finanziamenti e tempistiche. La popolazione intanto aspetta ancora un confronto sincero, anche sul risparmio di risorse, di suolo e di impoverimento dei servizi che potrebbe generare un cambio di progetto e di passo.

    Lettera firmata

    Redazione
    luogo PEVERAGNO
     Condividi
    Tag:
    Peveragno - Amministrazione - polo scolastico
    commenti
    Effettua il login per commentare
    notizie interessanti
    Menu
    • Home
    • Cronaca
    • Politica
    • Eventi
    • Attualità
    • Sport
    • Curiosità
    • Cultura
    • Varie
    • Rubriche
    • Altro
    Redazione

    [email protected]
    Maggiori informazioni...

    Territori
    • Cuneo e valli
    • Saluzzese
    • Monregalese
    • Saviglianese
    • Fossanese
    • Alba e Langhe
    • Bra e Roero
    • Il Buschese
    Edizioni
    • italia
    • torino
    • genova
    • bologna
    Cuneodice.it Applicazione per smartphone Android
    Cuneodice.it Applicazione per iPhone e iOS
    Feed RSS

    Privacy Policy - P.IVA 03978350043 powered by Publidok S.r.l.

    Questo sito utilizza cookie tecnici e di terze parti. Continuando a navigare ne accetti l'utilizzo. Leggi di più
    OK