Il pulmino dei disabili in avaria nella galleria Est-Ovest, le famiglie protestano: “Basta mezzi fatiscenti”
Il mezzo della Croce Rossa è riuscito a evitare incidenti, ma ora si chiedono garanzie: “Pronti a ogni azione necessaria per proteggere i nostri figli”“Cosa sarebbe successo se il pulmino si fosse spento pochi metri prima della piazzola, con il traffico pesante delle cinque del pomeriggio che incalzava alle spalle? Saremmo qui a piangere una strage annunciata”. È il grido d’allarme lanciato dai genitori di tre ragazzi con disabilità gravi, reduci da quello che definiscono “un pomeriggio di autentico terrore” vissuto all’interno del tunnel Est-Ovest.
Nei giorni scorsi, il pulmino della Croce Rossa di Cuneo adibito al trasporto dei ragazzi ha subito un guasto meccanico proprio all’interno della galleria. Solo un caso fortuito ha permesso al mezzo di trascinarsi fino a uno slargo: “Non osiamo nemmeno immaginare - denunciano i genitori - cosa abbiano provato i nostri ragazzi nel vedersi scaricare e caricare su un altro mezzo di fortuna in un tunnel saturo di smog e vibrazioni, nel momento di massimo traffico. Un’operazione di un pericolo estremo, gestita in condizioni di totale precarietà”.
Le famiglie pongono ora una condizione inderogabile: “Se il Consorzio e la Croce Rossa intendono continuare a utilizzare mezzi vecchi e inaffidabili, devono smettere immediatamente di percorrere il tunnel Est-Ovest. Esistono percorsi alternativi che, seppur più lunghi, garantiscono margini di sicurezza superiori in caso di avaria. Non accettiamo che si rischi la vita dei nostri figli solo per risparmiare tempo o chilometri”.
Oltre al guasto, ciò che ci ha lasciato sdegnate le famiglie è stata la gestione del rientro: due dei tre ragazzi coinvolti sono stati riportati a casa avendo a bordo il solo autista, senza alcun operatore di supporto. “Questa - osservano gli autori dell’appello - è una violazione gravissima dei protocolli per la disabilità grave (Legge 104/92) e dei capitolati d’appalto. Un conducente impegnato nel traffico non può monitorare ragazzi che rischiano crisi epilettiche o malori improvvisi. È una mancanza di tutela che non ha giustificazioni”.
I genitori dei disabili vogliono che il Consorzio Socio-Assistenziale del Cuneese intervenga: “Non è più tollerabile l’uso di pulmini che mostrano continui cedimenti” è la prima rivendicazione, insieme al rispetto della norma che prescrive la presenza di un secondo operatore a bordo (“la vigilanza sui nostri figli durante il tragitto è un diritto, non un optional”) e a una maggiore trasparenza. “Se la Croce Rossa non è in grado di garantire standard di sicurezza degni, il servizio venga riassegnato” si invoca, avvertendo le istituzioni: “Siamo pronti a ogni azione necessaria per proteggere i nostri figli. La loro sicurezza non è in vendita e non può essere lasciata al caso o alla fortuna”.
In questo contesto di profonda critica gestionale, i familiari dei trasportati sentono però il dovere di fare un’importante distinzione: “Vogliamo ringraziare sinceramente i volontari per il loro operato, per la loro cortesia e per l’umanità che dimostrano ogni giorno”.
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