"La destra cuneese in agitazione: due mamme fanno paura, i problemi veri no"
La nota del PD provinciale sui casi di Cuneo e Cavallermaggiore: "Sembra che non riescano a sopravvivere senza un nemico immaginario da additare"Riceviamo e pubblichiamo.
All'indomani del riconoscimento di due coppie omogenitoriali da parte dei Sindaci di Cuneo e Cavallermaggiore, riteniamo giusto spiegare alle cittadine ed ai cittadini la ratio di questi provvedimenti, al di là delle caricature ideologiche che la destra della Granda sta tentando di scatenare, in realtà, nel disinteresse pressoché generale. Si tratta del diritto dei bambini nati in famiglie omogenitoriali ad avere entrambi i genitori legalmente riconosciuti.
Due genitori significa due persone che se il bambino finisce in ospedale possono ricevere informazioni dai medici e condividere le scelte sui trattamenti sanitari che riceve. Due persone che possono presentarsi a scuola ai colloqui con gli insegnanti, che possono firmare i documenti, che possono garantire al figlio la stessa serenità giuridica e affettiva di cui godono tutti gli altri bambini.
Ridurre la questione a una battaglia ideologica è non solo ingiusto, ma profondamente ipocrita: qui non si parla di “forzature politiche”, ma di garantire diritti elementari a minori che già esistono, vivono e crescono nelle nostre comunità.
Quanto alle reazioni scomposte della destra locale, sembra che non riescano a sopravvivere senza un nemico immaginario da additare, senza ergersi a difensori di una presunta “normalità” che esiste solo nelle loro caricature.
Una destra che continua a vivere di battaglie di retroguardia, più preoccupata di sorvegliare le scelte private delle persone che di occuparsi dei problemi reali dei cittadini. Una caricatura di politica, maschile e maschilista più che mai, che dietro lo scudo della prima Presidente del Consiglio donna, invece di guardare al futuro, preferisce rimanere inchiodata a un passato che non tornerà più.
Partito Democratico Provinciale di Cuneo
