La Rete cuneese per la Palestina aderisce all'appello di Amnesty International per Hussam Abu Safiya
Il pediatra, direttore dell’ospedale Kamal Adwan nella Striscia di Gaza, è prigioniero dell'esercito israeliano. Il suo legale denuncia condizioni di salute gravi
Riceviamo e pubblichiamo:
Quella di Hussam Abu Safiya, pediatra palestinese e direttore dell'ospedale Kamal Adwan nella Striscia di Gaza, è una prigionia che dura dal 27 dicembre 2024. Nei giorni scorsi, la Corte suprema israeliana ha stabilito che rimarrà in carcere almeno fino a ottobre. Una decisione che ha portato Amnesty International a promuovere un appello per la sua liberazione. Anche la Rete cuneese per la Palestina ha aderito per chiedere l’immediata liberazione del pediatra palestinese direttore dell’ospedale.
Secondo quanto riferito dal legale del medico, incontrato il 2 luglio 2026 dopo un lungo periodo di isolamento, Abu Safiya verserebbe in condizioni di salute estremamente gravi. L’avvocato denuncia segni di torture, difficoltà respiratorie e un forte deterioramento delle condizioni fisiche e psicologiche, sostenendo che la sua vita sarebbe in imminente pericolo.
Anche Amnesty International ha espresso forte preoccupazione, definendo «inaccettabile» che un medico, impegnato per anni nell’assistenza ai bambini di Gaza, sia detenuto senza processo e sottoposto, secondo le informazioni raccolte, a torture, maltrattamenti e prolungato isolamento.
Un appello è arrivato anche dal figlio del medico, Elias Abu Safiya, che ha chiesto un intervento urgente della comunità internazionale affinché vengano garantite cure mediche, il monitoraggio indipendente delle condizioni di detenzione e il pieno rispetto dei diritti fondamentali del padre.
La “Rete cuneese per la Palestina”, attiva da mesi sul territorio sui temi del conflitto israelo-palestinese e dei diritti umani, invita tutta la cittadinanza a sostenere la campagna promossa da Amnesty International, aderendo alla petizione e alle iniziative di sensibilizzazione rivolte alle autorità israeliane.
L’obiettivo dell’iniziativa è richiamare l’attenzione internazionale sulla vicenda del dottor Abu Safiya e chiedere che vengano garantite la sua tutela, il rispetto dei diritti umani e la sua immediata liberazione.
CUNEO Attualità - rete palestinese cuneese

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