La scuola cuneese contro la riforma degli istituti tecnici, il 7 maggio lo sciopero
La mobilitazione in piazza Galimberti: "L'ennesimo capitolo di uno smantellamento sistematico dell'istruzione pubblica italiana"Riceviamo e pubblichiamo.
La Riforma degli Istituti Tecnici rappresenta l'ennesimo capitolo di uno smantellamento sistematico dell'istruzione pubblica italiana che prosegue ormai da anni. Questo decreto, pubblicato il 9 marzo 2026, introduce modifiche radicali all'istruzione tecnica con entrata in vigore immediata per l'anno scolastico 2026/2027, senza alcuna fase transitoria e senza un reale ascolto della comunità educativa. Ma questo non è un episodio isolato: è parte di una strategia coerente. Negli anni scorsi si sono visti progressivi tagli all'istruzione e la logica è sempre stata la stessa: ridurre, svuotare, destrutturare la scuola pubblica in favore di una formazione accelerata e frammentaria, tagliata su misura per le esigenze aziendali del momento, rinunciando completamente all'idea di una formazione integrale. Questa riforma è il preludio verso percorsi quadriennali che non solo frammenterebbero ulteriormente i contenuti disciplinari, ma negherebbero il valore stesso della completezza formativa: permettere ai giovani di essere cittadini consapevoli, oltre che lavoratori.
Con questa riforma uno studente sarà penalizzato nel mercato del lavoro e nelle opportunità di proseguire gli studi, trovandosi con una formazione incompleta e lacunosa. È una chiara scelta: sacrificare la qualità dell'istruzione sull'altare dei profitti aziendali, trasformando la scuola in un mero centro di addestramento, quando invece la vera formazione richiede tempo, profondità e completezza. Un titolo di studio deve essere spendibile sia all'università sia nel mondo del lavoro, deve aprire porte e menti, non chiuderle. Questa riforma va esattamente nella direzione opposta.
Per questo motivo, il 7 maggio 2026 in piazza Galimberti a Cuneo scenderemo tutti in piazza. Invitiamo ogni insegnante, ogni dirigente, tutto il personale scolastico di qualsiasi ordine e grado a partecipare, indipendentemente dalla propria appartenenza sindacale. Questa è una mobilitazione collettiva per la difesa di un diritto fondamentale: il diritto di tutti ad un'istruzione pubblica di qualità. Invitiamo anche i genitori, le famiglie e gli studenti a scendere in piazza con noi, perché questa lotta è anche per il futuro dei nostri ragazzi che sta per essere compromesso.
Non possiamo continuare a subire in silenzio il progressivo deterioramento della scuola pubblica nel nostro Paese. La riforma interviene quando le iscrizioni sono già concluse, modificando il percorso di studi che gli studenti hanno consapevolmente scelto. Porterà inoltre con sé pesanti tagli alle cattedre, ulteriore precarietà per i docenti ed incertezza per le scuole. La dignità della nostra professione, la qualità dell'offerta formativa, il futuro dei nostri studenti: questi sono i valori che difenderemo il 7 maggio 2026 in piazza a Cuneo ed in tutta Italia.
Questo appello è rivolto a tutti gli insegnanti ed al personale della scuola, perché è ora di alzare la testa e di prendere una posizione netta in difesa della scuola, senza deleghe e senza scuse. L’invito è esteso a tutte le famiglie, a tutti gli studenti ed alla società intera, dal momento che la scuola pubblica è il fondamento della democrazia e dell’uguaglianza.
Appuntamento il 7 maggio 2026, in piazza Galimberti a Cuneo dalle ore 9. Per la scuola pubblica. Per il diritto all'istruzione. Per il nostro futuro.
La Rete Cuneese Istituti Tecnici
CUNEO cuneo

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