Le piste ciclabili della città di Cuneo sono sicure e funzionali?
Tra percorsi frammentati, pochi collegamenti con le frazioni, regole non rispettate e problemi di manutenzione: le criticità segnalate in un'interpellanza di Paolo Armellini (Indipendenti)Le piste ciclabili di Cuneo sono sicure e funzionali? Se lo chiede in un’interpellanza Paolo Armellini. Il documento presentato dall’esponente degli Indipendenti sarà discusso nella prossima seduta del Consiglio comunale del capoluogo, in programma all’inizio della prossima settimana. La rete cittadina conta oggi 17,3 chilometri di percorsi ciclabili, con altri 14,3 in progetto all’interno del “Biciplan”, nell’ambito del Piano Urbano della Mobilità Sostenibile.
Una rete che però, secondo Armellini, "presenta numerosi problemi e diverse criticità”: dalla frammentazione dei percorsi, con tratti ciclabili che si interrompono improvvisamente, ai collegamenti mancanti con le frazioni, passando per le questioni legate alla manutenzione e al degrado.
Molto spesso, però, i problemi non riguardano solo strettamente le piste ciclabili: “Non viene controllata la velocità delle auto né segnalato il restringimento di corsia o, in modo evidente, il cartello di limite di velocità, in presenza di piste ciclabili”, scrive il consigliere degli Indipendenti, che segnala anche il “non rispetto del senso di marcia da parte dei ciclisti segnalato con le indicazioni orizzontali, quello della segnaletica orizzontale da parte degli automobilisti”, oltre alla “presenza di monopattini elettrici, soggetti a norme severe (tra le più ignorate)”.
Armellini si rivolge alla Sindaca e all’amministrazione comunale per sapere “come si intende procedere, e con quali tempi, per rendere più sicure e funzionali le piste ciclabili e ciclopedonali del nostro territorio”. Nel prossimo Consiglio comunale la discussione e le riposte da parte della Giunta.
CUNEO cuneo

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