Le temperature a Cuneo crescono da anni e continueranno a farlo
Secondo i dati Istat nel capoluogo della Granda la temperatura media annua è salita di quasi un grado tra il 2006 e il 2023Da qualche giorno la provincia di Cuneo è in allerta rossa per il caldo. Il bollettino di ARPA Piemonte del 27 giugno segnala per Cuneo una temperatura massima reale di 35 gradi per oggi, e classifica la situazione come “livello 3”, il massimo nella scala del disagio bioclimatico. È il dodicesimo giorno di caldo consecutivo, e la situazione è simile in tutto il Piemonte. Tutte le province oggi raggiungono il livello massimo, con punte di 38 gradi ad Alessandria e di 37 gradi a Torino, Asti e Vercelli. Le temperature inferiori si trovano a Novara e Verbania, che raggiungono i 34 gradi.
Quello che sta succedendo in questi giorni non è però un fatto isolato. I dati delle serie storiche ISTAT, che coprono il periodo dal 2006 al 2023 per tutti i capoluoghi di provincia italiani, mostrano una crescita evidente per Cuneo: la temperatura media annua era di 13,0 gradi nel 2006 ed è salita a 13,9 gradi nel 2023. Non è una variazione costante anno per anno – ci sono stati anni più caldi e anni meno caldi – ma la direzione è chiara. Quasi un grado in diciassette anni è un aumento rapido per i parametri climatici: i climatologi considerano significativo un cambiamento di 1 grado sulla scala centenaria, non decennale.
Cuneo rimane comunque il capoluogo di provincia più “fresco” del Piemonte: nel 2023, con i suoi 13,9 gradi di media annua, si collocava all’ultimo posto tra i capoluoghi piemontesi, probabilmente grazie alla quota più elevata e alla vicinanza con le Alpi. Ma questo non cambia il fatto che anche in provincia Granda le temperature stiano crescendo allo stesso ritmo del resto della regione.
A livello regionale, l’analisi di ARPA sulle temperature del Piemonte a partire dal 1958 mostra che negli ultimi sessant’anni le temperature massime giornaliere sono aumentate in media di 2 gradi, con un’accelerazione nell’ultimo trentennio. Le temperature minime sono cresciute di circa 1,5 gradi.
Sul fronte delle precipitazioni, i dati ISTAT mostrano una variabilità molto alta tra il 2006 e il 2023: si va da un minimo di 576,6 mm nel 2017 a un massimo di 1.346,2 mm nel 2018. Quello che emerge è un’oscillazione sempre più marcata tra anni molto secchi e anni molto piovosi. Questi dati sono coerenti con i dati di ARPA Piemonte, secondo cui le precipitazioni intense si stanno intensificando, e al contempo i periodi di siccità si stanno allungando.
Un segnale del riscaldamento è la quota dello zero termico, cioè l’altitudine a cui le temperature scendono sotto zero, misurata dal radiosondaggio di Cuneo-Levaldigi. È in aumento progressivo dall’inizio del secolo. Nel giugno 2024 ha superato i 5mila metri, un valore eccezionalmente alto che sta diventando sempre meno raro.
Ma se il clima sta cambiando così velocemente, e se le estati cuneesi stanno diventando così calde, che cosa succederà nei prossimi anni? ARPA Piemonte e Regione Piemonte hanno elaborato scenari climatici fino al 2100, basati su modelli climatici regionali. Il risultato dipende dalle scelte politiche globali sulle emissioni di CO₂, ma in entrambi i casi la situazione peggiorerà. Nello scenario in cui le politiche di mitigazione funzionano e le emissioni di gas serra calano dopo il 2070, le temperature in Piemonte crescerebbero di circa 2 gradi rispetto ai valori attuali entro fine secolo. Nello scenario senza misure efficaci, l’aumento arriverebbe a circa 4 gradi.
CUNEO estate - Calore - cambiamento climatico

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