Nel 2025 in provincia di Cuneo le imprese femminili hanno registrato una leggera flessione
Saldo negativo dell'1,1 per cento. Le aziende guidate da donne rappresentano il 22,1 per cento del totale della GrandaLe imprese femminili registrate al 31 dicembre 2025 al Registro camerale sono 14.199 con un’incidenza del 22,1% sull’universo delle imprese complessivamente registrate in provincia di Cuneo e un grado di imprenditorialità esclusivo dell’86,4%, più alto di quello regionale e nazionale (rispettivamente dell’82,8% e dell’80,5%). Circa tre imprese femminili su dieci svolgono la propria attività nel settore dell’agricoltura, quasi otto su dieci sono imprese individuali, l’11,4% è guidato da giovani donne, il 9,2% è amministrato da straniere: questo l’identikit della componente femminile del sistema imprenditoriale cuneese nel 2025.
L’analisi dei dati evidenzia come le imprese femminili abbiano sofferto in maggior misura delle criticità registrate dal sistema imprenditoriale nel suo complesso perdendo, nell’arco di un decennio, oltre 1.700 aziende che si traducono in una flessione del 10,7%. Nel 2025 la variazione rispetto all’anno precedente è stata del -1,1% più marcata rispetto al dato piemontese (-0,4%) e a quello nazionale (-0,3%).
A livello regionale, le imprese femminili della provincia di Cuneo con un peso del 15,2% si posizionano numericamente subito dopo quelle della provincia di Torino.
In valore assoluto, i settori prevalenti dell’imprenditoria femminile sono l’agricoltura (29%), il commercio (17,5%),le altre attività di servizi (16,8%) e il turismo (9,7%). Valutando parallelamente il tasso di femminilizzazione per settore, si conferma, anche per il 2025, l’importante specializzazione femminile delle altre attività dei servizi (oltre il 38% delle imprese è amministrato da donne), delle attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (34,9%) e dei servizi di alloggio e ristorazione (34,6%). Il confronto con l’anno precedente segnala una forte crescita percentuale delle imprese femminili che svolgono attività di noleggio, agenzie di viaggio e servizi alle imprese (+18,9%) e attività finanziarie e assicurative (+5,9%), cui si contrappongono contrazioni nei tre settori numericamente più rilevanti; agricoltura (-3,8%), commercio (-3,5%) e altre attività dei servizi (-2,6%).
“Nonostante il periodo complesso, l'imprenditoria femminile cuneese continua a essere un pilastro per il territorio e per la nostra economia - afferma la Presidente del Comitato per l'imprenditoria femminile Monia Rullo - Le donne sono le prime a mettersi in gioco e a cercare nuovi sbocchi con coraggio e spirito di adattamento. Sebbene siano spesso le più esposte alle crisi, di mercato o familiari, la loro capacità di reinventarsi resta una risorsa vitale che dobbiamo continuare a valorizzare e sostenere".
L’analisi delle imprese femminili per forma giuridica conferma una maggiore presenza di ditte individuali, che rappresentano il 74,7% delle realtà guidate da donne, a fronte di una percentuale del 60,4% rilevata a livello complessivo provinciale. Minore è la presenza di società di persone e di capitale che costituiscono rispettivamente il 14,4% e il 9,4% dell’universo delle imprese femminili cuneesi (le percentuali passano al 21,4% e 16,1% considerando l’intero sistema imprenditoriale provinciale). Chiudono le altre forme giuridiche, tra le quali trovano spazio le cooperative, che riuniscono l’1,5% delle aziende a conduzione femminile, unica tipologia in crescita, su base annua, del 3,5%. Scendono, invece, le società di capitale (-2,3%), le società di persone (-2,3%) e le imprese individuali (-0,9%).
CUNEO cuneo

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