Ospedale di Saluzzo, dura critica di Calderoni: "Ritardi inaccettabili"
Il consigliere ragionale: "Centro trasfusionale mai riqualificato e interventi al primo piano che potrebbero slittare al 2027. La Regione dia risposte""Quello che sta accadendo all’ospedale di Saluzzo è inaccettabile. Da anni si parla della riqualificazione del centro trasfusionale, prima prevista al piano terra e poi accantonata per costi troppo elevati. Ora si immagina un intervento al primo piano, con lavori annunciati per giugno, ma con il concreto rischio di arrivare al 2027 prima della conclusione" dice il consigliere regionale (PD) Mauro Calderoni.
"Nel frattempo – prosegue - la Regione continua a chiedere ai cittadini di donare sangue e plasma, ma riduce personale e sedi periferiche, rendendo sempre più difficile la donazione. È una contraddizione evidente che scarica sui volontari inefficienze che non dipendono da loro".

"Ancora più grave – aggiunge - è la situazione della palazzina Inaudi. Al terzo piano, dal 2024, esistono locali già attrezzati, allestiti e arredati per ospitare il servizio 116/117, ma ad oggi completamente inutilizzati. Parliamo di un intervento realizzato anche grazie al contributo diretto della comunità locale: 500 mila euro del Comune di Saluzzo e ulteriori 150 mila euro da altri Comuni e soggetti privati del territorio".
"È inaccettabile – è la dura presa di posizione del consigliere eletto nella provincia di Cuneo - che risorse pubbliche e della comunità vengano immobilizzate senza alcun ritorno in termini di servizi. Chi ha contribuito al rafforzamento del sistema sanitario territoriale merita rispetto, non silenzi e rinvii». «Chiedo alla Regione – attacca Calderoni - tempi certi per i lavori del centro trasfusionale, l’immediata attivazione degli spazi già pronti e trasparenza sui costi sostenuti per interventi che, ad oggi, non producono alcun servizio per i cittadini. Saluzzo ed il Saluzzese non possono più essere presi in giro".
SALUZZO 

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