Piazza Europa, è il giorno del giudizio
Grande attesa per l'ordinanza del Consiglio di Stato, chiamato ad esprimersi sul ricorso contro l'abbattimento dei cedriÈ il giorno del giudizio per piazza Europa e per i suoi cedri. Oggi, giovedì 5 marzo, è in programma l’udienza dopo la quale il Consiglio di Stato si pronuncerà sul ricorso presentato contro l’abbattimento degli alberi da “Di Piazza in Piazza”, “Sos Cedri” e alcuni privati cittadini. L'ordinanza - che potrebbe arrivare anche nei prossimi giorni - darà indicazioni sulla possibilità di procedere o meno con i lavori in attesa della sentenza di merito e potrebbe rappresentare il crocevia definitivo per una vicenda che forse più di ogni altra ha diviso e animato l’opinione pubblica della città negli ultimi anni.
Una telenovela iniziata nel 2016, con la candidatura del progetto di riqualificazione al Piano Periferie: l'idea iniziale del Comune prevedeva la realizzazione di un parcheggio sotterraneo, progetto tramontato dopo il flop dell’asta pubblica per la vendita dei box. L’amministrazione ha proseguito per la sua strada, invece, per quanto riguarda l’abbattimento dei cedri dell’Atlante, ritenuto un sacrificio necessario per dare alla piazza un nuovo volto. Questione cedri che è così diventata il vero pomo della discordia, tra ricorsi al Tar, raccolte firme e mobilitazioni pubbliche. L’ultima dieci giorni fa, quando associazioni, minoranze in Consiglio comunale e cittadini sono scesi in piazza fin dalle prime ore del mattino di lunedì 23 febbraio, di fatto bloccando l’allestimento del cantiere da parte della Sam Costruzioni, azienda che si è aggiudicata l’appalto per la riqualificazione. Una mattinata concitata, conclusa con il parziale passo indietro dell’amministrazione comunale, che dopo aver disposto l’avvio dei lavori ha scelto di sospendere le operazioni in attesa del pronunciamento del Consiglio di Stato.
Una vicenda tormentata che oggi, come detto, vivrà una giornata decisiva con una decisione che potrebbe mettere un punto definitivo, almeno dal punto di vista legale (ma non basterà, c’è da scommetterci, a placare le polemiche).
CUNEO cuneo

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