Piazza Europa, parla la sindaca dopo la “doccia fredda”: “Lo stop? Un’occasione per riflettere”
Il Consiglio di Stato blocca i lavori e l’abbattimento dei cedri: “Una decisione necessaria e rispettosa dell’ambiente” per l’avvocato degli ambientalistiÈ racchiuso in poche parole il commento della sindaca di Cuneo Patrizia Manassero alla “doccia fredda” del Consiglio di Stato su piazza Europa: “Siamo venuti a conoscenza dell’ordinanza del Consiglio di Stato e della sospensione imposta, in attesa dell’udienza pubblica sul merito del 25 giugno prossimo” dice la prima cittadina, riferendosi alla sospensiva che ha imposto il provvisorio blocco dei lavori e quindi dell’abbattimento dei cedri.
“Come già affermato, - continua - accogliamo ovviamente questa decisione e la assumiamo come occasione per avere altro tempo e nuove, ulteriori opportunità per riflettere e confrontarci”. In sospeso c’è soprattutto la questione del rinnovo dei finanziamenti, in scadenza a giugno: senza il placet del governo a un nuovo rinvio del bando, il Comune rischierebbe di trovarsi privo di fondi a prescindere da come vada in tribunale. I soldi sono già stati spesi, fra l’altro, sia per la progettazione che per la videosorveglianza: 33mila euro alla IN.RE.TE di Tarantasca, già titolare del contestato appalto per l’installazione delle telecamere su corso Giolitti all’epoca del secondo mandato Borgna.
Dal fronte dei “pro cedri”, com’è ovvio, giungono dichiarazioni di ben altro tenore: “È stata una decisione necessaria e rispettosa della tutela dell'ambiente” commenta l’avvocato Virginia Cuffaro, che segue il ricorso per conto delle associazioni Pro Natura e Di Piazza in Piazza e di un gruppo di residenti. “Era inevitabile che un giudice preparato decidesse nel senso di sospendere l’intervento almeno nell'attesa di trattare nel merito la questione, vista l’importanza costituzionale dei beni oggetto della causa” prosegue Cuffaro. La legale accoglie “con favore” anche il riferimento al nuovo articolo 9 della costituzione, nel quale è ora accolta la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi.
I gruppi di opposizione esprimono a loro volta “la più grande soddisfazione” per l’ordinanza: “L’azione delle cittadine e dei cittadini che difendono i cedri, delle associazioni e dei comitati ambientalisti, delle forze di opposizione unite hanno reso possibile questo primo passo con un pronunciamento che fa ben sperare in una soluzione che non metta più in discussione la vita di questi alberi a vocazione monumentale”. Un ringraziamento è espresso all’avvocato Cuffaro e a tutte le personalità che hanno sostenuto la campagna.
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