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    CUNEO - Wednesday 11 February 2026, 10:50

    Rincaro trasporti, Azione non ci sta: "Per famiglie e lavoratori si tratta dell'ennesimo aggravio"

    Nicolò Musso: "Necessario aumento della capillarità del sistema per garantire servizio efficiente. Ma con gli aumenti il discorso perde credibilità"
    Rincaro trasporti, Azione non ci sta: "Per famiglie e lavoratori si tratta dell'ennesimo aggravio"

    Riceviamo e pubblichiamo. 

    Azione esprime netta contrarietà all’aumento delle tariffe del trasporto pubblico regionale previsto per il 2026. L’adeguamento all’inflazione programmata (+1,32%) viene definito “limitato”, ma si inserisce in un quadro ben più pesante: dal 2020 ad oggi i biglietti sono già aumentati complessivamente del 18%. Per famiglie con figli studenti e per lavoratori pendolari si tratta dell’ennesimo aggravio, che si somma al caro vita. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2026 l’inflazione comporterà una maggiore spesa media di 672 euro annui per famiglia. In questo contesto, aumentare il costo di un servizio essenziale è una scelta sbagliata. Positiva invece nello spirito l’iniziativa “Piemove – Piemonte Viaggia Studia”, ma che resta una misura selettiva, che favorisce i capoluoghi e lascia indietro studenti e lavoratori delle aree provinciali, come il Cuneese.  

    "È necessario aumentare la capillarità del trasporto pubblico per garantire un servizio davvero efficiente su tutto il territorio e disincentivare l’uso dell’auto privata – dichiara il Segretario cittadino di Azione Cuneo città, Nicolò Musso –. Ma se parallelamente si continua con una politica di aumenti tariffari, ogni discorso di incentivazione perde credibilità. Non si può chiedere ai cittadini di lasciare l’auto a casa e allo stesso tempo rendere il trasporto pubblico sempre più costoso".

    “Dall’addizionale IRPEF agli aumenti sul trasporto pubblico, - dichiara il Segretario provinciale di Azione cuneo Giacomo Prandi - la Regione, al contrario di quello che si era comunemente auspicato, sta contribuendo ad alzare il costo della vita per cittadini che già fanno fatica ad arrivare a fine mese. Il trasporto pubblico deve essere uno strumento di equità sociale, non una voce su cui scaricare automaticamente gli adeguamenti. Chiediamo una revisione delle politiche tariffarie e un confronto serio sul tema per tutelare famiglie e pendolari”. 

    Giacomo Prandi, Segretario Provinciale Azione Cuneo

    Nicolò Musso, Segretario Cittadino Azione Cuneo 

    c.s.
    luogo CUNEO
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    Tag:
    cuneo - trasporti - Azione
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