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    CUNEO - Thursday 26 March 2026, 16:31

    Ripa si presenta: "L'ospedale sia luogo di cura, ma anche di accoglienza"

    "Consolidare il presente, sviluppare il futuro": la doppia sfida nelle intenzioni del nuovo direttore generale, illustrate nella conferenza di stamattina
    Ripa si presenta: "L'ospedale sia luogo di cura, ma anche di accoglienza"
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    Si muove su un doppio binario la strategia del nuovo direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle di Cuneo, Franco Ripa, che si è presentato ufficialmente alla stampa delineando visione, priorità e metodo di lavoro. Accanto a lui, il direttore sanitario Giuseppe Lauria e il direttore amministrativo Gabriele Giarola.

    Ripa eredita dal precedente direttore Livio Tranchida una realtà che definisce “molto performante, con professionisti qualificati e un forte senso di appartenenza da parte dell'utenza". Un patrimonio da consolidare, senza ignorare le criticità, che vengono invece lette come strumenti utili per orientare lo sviluppo organizzativo.

    Il metodo dichiarato è chiaro: ascolto interno, confronto con tutti i livelli aziendali e trasparenza verso gli stakeholder, inclusi gli organi di informazione. In queste prime settimane, la direzione ha già avviato una serie di incontri con collegio sindacale, consiglio dei sanitari, sindacati e responsabili di struttura, con l’obiettivo di completare a breve il quadro attraverso il confronto diretto con i coordinatori infermieristici e visite nei presidi ospedalieri.

    Due macro-livelli strategici

    Il cuore del programma si articola su due direttrici parallele. Da un lato, il rafforzamento dell’attuale ospedale Santa Croce, che continua a rappresentare un hub fondamentale per la provincia e non solo. Dall’altro, lo sviluppo del nuovo ospedale, progetto destinato a ridefinire l’assetto sanitario del territorio nei prossimi decenni.

    La gara per la nuova struttura è già stata pubblicata, con scadenza per la presentazione delle offerte fissata al 7 maggio. L’obiettivo è arrivare all’aggiudicazione entro la fine dell’anno, attraverso un percorso monitorato da un gruppo di lavoro dedicato che si riunisce settimanalmente, in stretto raccordo con SCR Piemonte.

    Umanizzazione e qualità della cura

    Tra le priorità emerge con forza il tema dell’umanizzazione. L’ospedale, nelle parole della direzione, “deve essere non solo luogo di cura, ma anche di accoglienza”.

    Il 22 aprile sarà dedicato all’evento “L’ospedale che accoglie”, occasione per presentare progetti e interventi concreti: dalle medical humanities al miglioramento degli ambienti, fino all’introduzione di sistemi di monitoraggio del decoro e della qualità degli spazi.

    Un approccio che, come sottolineato dal direttore sanitario Lauria, non è in contrasto con l’efficienza: “Una comunicazione chiara, un ascolto attento della fragilità del paziente e la capacità di dare una risposta professionale rappresentano parte integrante della qualità delle cure, con evidenze anche sugli esiti clinici”.

    Parallelamente, l’azienda punta sul welfare e sul benessere degli operatori, considerati leve strategiche per migliorare le performance complessive.

    Processi interni e liste d’attesa

    Un altro asse centrale riguarda l’organizzazione dei processi. L’introduzione della figura dell’operation manager mira a integrare i percorsi interni, dal pronto soccorso agli ambulatori, fino alle degenze, con l’obiettivo di rendere più fluidi i flussi e incidere sui tempi di attesa.

    Il tema delle liste resta critico, in un contesto segnato dall’aumento della domanda, legato soprattutto alla crescita delle patologie croniche. Su questo punto si concentra il direttore amministrativo Gabriele Giarola: “Nei primi due mesi dell’anno l'Azienda ha registrato le prestazioni erogate in classe D sono state il doppio rispetto al 2019, a fronte di un tempo di attesa solo leggermente peggiore”.

    Fondamentale sarà anche il rafforzamento del “ponte” con il territorio, attraverso una stretta collaborazione con l’Asl CN1: l’obiettivo è garantire continuità assistenziale.

    Personale: criticità e prospettive

    Sul fronte delle risorse umane, persistono difficoltà legate alla carenza di personale, soprattutto infermieristico e tecnico. Sono attese nei prossimi mesi nuove graduatorie per OSS e infermieri, mentre sono in corso procedure concorsuali per amministrativi e medici.

    Entro maggio è prevista la nomina dei nuovi primari di Medicina e Neurologia. Resta però un problema strutturale a livello nazionale, legato alla scarsa attrattività delle professioni sanitarie, tra stipendi non competitivi e carichi di lavoro elevati.

    Valutazione, innovazione e futuro

    La direzione intende rafforzare anche i sistemi di valutazione, utilizzando indicatori come il Piano Nazionale Esiti e il Nuovo Sistema di Garanzia per monitorare qualità e appropriatezza delle cure.

    In parallelo, verrà avviato un laboratorio di assessment per accompagnare la transizione verso il nuovo ospedale, tenendo conto dei bisogni epidemiologici di una popolazione che, nel contesto cuneese, presenta caratteristiche leggermente più giovani rispetto alla media regionale.

    Non mancherà uno sguardo all’innovazione: dalla telemedicina, vista come supporto e non sostituzione della visita tradizionale, al coinvolgimento di università e network esterni nella progettazione del futuro ospedale.

    L’Ospedale e i cittadini

    Il 22 maggio un secondo appuntamento pubblico, “L’ospedale di qualità”, sarà dedicato alla valorizzazione delle eccellenze cliniche dell’azienda, spesso poco raccontate.

    Il percorso tracciato è ambizioso e complesso, ma si fonda su un principio chiave: costruire un sistema sanitario più moderno, integrato e vicino alle persone, senza perdere di vista la qualità della cura e il valore della relazione.

    Una sfida che, nelle intenzioni della nuova direzione, dovrà essere affrontata in modo condiviso, coinvolgendo tutti i portatori di interesse, dalla comunità professionale ai cittadini, fino al mondo dell’informazione.

    Monica Fissore
    luogo CUNEO
    Le parole del direttore generale Franco Ripa
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    Tag:
    cuneo - Ospedale - Direttore Generale - Franco Ripa
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