Sosta rubata, in un anno a Cuneo più di 150 multe sui parcheggi dei disabili
La Polizia Locale ha intensificato i controlli, gestendo anche cinquanta richieste di intervento dai cittadini: “Non riguarda solo il rispetto delle regole, ma l’equità”Non è una “banale” infrazione al codice della strada, ma un sopruso nei confronti di chi, nel muoversi in città, è costretto a faticare il doppio. Parliamo delle soste vietate sugli stalli gialli dedicati ai disabili, una piaga anche in città relativamente civili - dal punto di vista automobilistico - come Cuneo.
Rispondendo a un’interrogazione presentata in febbraio dal consigliere di Cuneo Mia Claudio Bongiovanni, l’assessore alla Polizia Locale Cristina Clerico ha snocciolato i numeri di un ambito che nel 2025 ha visto il comando dei vigili intensificare “in modo significativo l’attività di controllo sugli stalli riservati alle persone con disabilità, sia nell’area urbana sia nelle frazioni”.
Sono state 154 le sanzioni per sosta su stallo riservato senza titolo, ovvero quelle inflitte ai “pirati” del parcheggio, più una multa per sosta su stallo disabili con un veicolo a due ruote. Si aggiungono cinque sanzioni per uso improprio del contrassegno invalidi, l’altra faccia della medaglia. C’è infatti, come sottolinea il consigliere Bongiovanni, anche chi fa il furbo continuando ad adoperare il talloncino pur senza averne più i requisiti, vuoi per il decesso del parente che lo utilizzava o per altro motivo. In questi casi, rileva l’autore dell’interrogazione, “il controllo potrebbe essere effettuato incrociando i dati della targa del mezzo con i rispettivi proprietari anche solamente una o due volte l’anno”.
Nei primi due mesi del 2026 risultano già elevate 22 sanzioni per sosta vietata su strisce gialle. Oltre alle attività d’iniziativa, la centrale operativa della Polizia Locale ha gestito 50 richieste di intervento specifiche sul tema, a testimonianza, fa notare l’assessore, “di un’attenzione crescente da parte dei cittadini e di una risposta sempre puntuale da parte del corpo”.
“L’attività di vigilanza sugli stalli disabili costituisce una priorità per il comando, - sottolinea ancora Clerico - poiché riguarda non solo il rispetto delle regole, ma anche un fondamentale principio di equità e di tutela delle persone più fragili. Gli operatori effettuano controlli quotidiani, anche mirati, e procedono alla verifica dei contrassegni in caso di dubbi sulla loro validità o corretto utilizzo”.
Quando emergono situazioni anomale - ad esempio veicoli intestati a persone diverse dal titolare del contrassegno, oppure possibili utilizzi impropri dopo il venir meno dei requisiti - “vengono avviate verifiche puntuali, incrociando i dati disponibili nel rispetto della normativa sulla privacy e delle procedure vigenti”.
“L’impegno del comando su questo fronte rimane costante” continua l’assessore: “Oltre all’attività sanzionatoria, viene portato avanti un lavoro di prevenzione e informazione, perché il corretto uso degli stalli dedicati non è solo un obbligo previsto dal codice della strada, ma un dovere civico che misura il livello di rispetto e attenzione della comunità verso chi si trova in condizione di fragilità. Il comando continuerà anche nei prossimi mesi con servizi mirati e controlli dedicati, garantendo una presenza costante sul territorio e rispondendo con tempestività alle segnalazioni dei cittadini”.
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