Stellantis, Bergesio: "Serve chiarezza sui poli italiani e sulla strategia robotaxi"
Il senatore leghista chiede garanzie e il coinvolgimento dei centri di ricerca nazionali nell’ambito delle nuove tecnologieDurante l'audizione dell'amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa davanti alle Commissioni riunite di Senato e Camera, il senatore Giorgio Maria Bergesio (Lega), vicepresidente della Commissione Attività produttive al Senato, ha chiesto certezze immediate per Mirafiori e per tutti i poli produttivi italiani. "Il futuro della nostra industria dell'auto non può attendere oltre", ha dichiarato.
Bergesio ha sottolineato l'importanza di chiarire l'impatto dell'accordo tra Stellantis, Wayve e Uber sui robotaxi a guida autonoma per l'Italia, auspicando il coinvolgimento dei centri di ricerca nazionali. Il timore espresso dal senatore riguarda una possibile delocalizzazione delle competenze tecnologiche, a scapito delle eccellenze ingegneristiche italiane.
Il senatore ha evidenziato la necessità di misurare il successo del piano industriale sul numero di vetture prodotte e sul mantenimento dei posti di lavoro. Mentre in Brasile Stellantis incrementa investimenti e assume nuovo personale, per il polo torinese resta ancora lontano l’obiettivo delle 100mila vetture annuali, con i contratti di solidarietà che continuano a pesare sugli addetti.
Bergesio sollecita "impegni concreti su nuovi modelli e volumi certi", sottolineando che "i lavoratori piemontesi e l'intera filiera della componentistica in Italia meritano risposte chiare e una reale inversione di tendenza".
CUNEO Mirafiori - Stellantis - industria automobilistica

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