Tenda, Calderoni: "Serve una comunicazione trasparente"
L'intervento del consigliere regionale del PD: "Le comunità della Granda e della valle Roya hanno diritto a conoscere con precisione quale sia il progetto relativo alla canna storica""L’incontro bilaterale tra Italia e Francia ha riportato il dossier del tunnel del Tenda al centro del confronto tra i due Governi. A questo si aggiungono le recenti dichiarazioni del presidente Alberto Cirio, che sembrano correggere le precedenti affermazioni del viceministro Edoardo Rixi sul futuro della canna storica. È positivo che il tema sia tornato all’attenzione istituzionale, ma ora è indispensabile fare chiarezza". Lo dichiara in una nota Mauro Calderoni, consigliere regionale del Partito Democratico del Piemonte, che nei giorni scorsi ha preso parte al convegno organizzato da Azione a Cuneo, dedicato proprio al valore strategico del nuovo traforo del Tenda. Oggi, giovedì 2 luglio, si svolge peraltro la riunione della Conferenza Intergovernativa, chiamata ad esprimersi sul progetto per l'ammodernamento della galleria ottocentesca.
"Le comunità della provincia di Cuneo e della Valle Roya – aggiunge - hanno diritto a conoscere con precisione quale sia il progetto relativo alla canna storica: quali siano le caratteristiche dell’intervento, i costi previsti, le fonti di finanziamento e soprattutto i tempi di realizzazione. Per questo chiediamo la convocazione di un incontro istituzionale aperto agli enti locali, ai rappresentanti del territorio, affinché venga presentato il quadro completo delle decisioni assunte e di quelle ancora da assumere".
"Dopo anni di ritardi, promesse e rinvii – prosegue Calderoni – non possiamo più permetterci comunicazioni contraddittorie o affidate a dichiarazioni estemporanee. Serve trasparenza e serve un confronto con chi vive, lavora e amministra questi territori". Il consigliere regionale del Pd allarga quindi lo sguardo al futuro della provincia di Cuneo: "La vicenda del Tenda dimostra ancora una volta che la Granda non può continuare a rincorrere le emergenze. È il momento di costruire un vero piano strategico per la provincia di Cuneo che definisca, insieme ai territori, le priorità in materia di infrastrutture, trasporti e logistica. Dai collegamenti ferroviari alla rete stradale, dai valichi alpini all’accessibilità dei distretti produttivi, occorre una visione condivisa e di lungo periodo".
"Il Piemonte meridionale rappresenta uno snodo fondamentale nei rapporti con la Francia e con il Mediterraneo occidentale. Per valorizzare questa posizione servono investimenti, programmazione e una regia istituzionale forte. Come Partito Democratico continueremo a chiedere che si abbandoni la logica degli annunci e vengano garantite finalmente certezze ai cittadini, alle imprese e agli amministratori locali".
LIMONE PIEMONTE Mauro Calderoni

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