Tenda, la Corte dei Conti bacchetta Anas e MIT: "Misure insufficienti per superare le criticità"
Dai pochi operai in cantiere ai fondi mancanti per la galleria storica: i magistrati del Collegio del Controllo Concomitante ribadiscono in una delibera le raccomandazioni già espresse a dicembre“Persiste, ed anzi risulta maggiormente evidente, il rischio che l’impresa appaltatrice, sulla base di proprie autonome iniziative non in linea con gli obblighi contrattuali, possa determinare il mancato rispetto dei termini fissati per la conclusione delle opere”. È un passaggio, uno dei più duri, della delibera depositata lo scorso 5 marzo dalla Corte dei Conti relativamente alla situazione dei lavori al colle di Tenda. Con il nuovo tunnel aperto al traffico dallo scorso giugno, sebbene a senso unico alternato e con nuove chiusure previste durante i prossimi mesi, restano da completare i nuovi tornanti sul versante francese e altre opere accessorie in valle Roya (oltre che, più a lungo termine, la risistemazione del traforo storico).
Nel documento pubblicato alcuni giorni fa, i magistrati della Corte dei Conti sono tornati ad occuparsi delle osservazioni già prodotte alla fine del 2025. Tre, in particolare, le raccomandazioni allora rivolte al MIT e al commissario straordinario Nicola Prisco, contenute nella delibera dello scorso dicembre: monitorare costantemente il numero medio giornaliero delle maestranze impegnate da Edilmaco nell’ottica del rispetto del cronoprogramma (il termine dei lavori è fissato a novembre); assicurare lo stanziamento della quota residua di competenza italiana per affidare i lavori di alesaggio del tunnel storico (circa 9,9 milioni di euro); adeguare il progetto degli stessi lavori di alesaggio ai pareri e alle osservazioni espresse dall’organo tecnico regionale il 24 novembre 2025.
Nel documento redatto dal Collegio del Controllo Concomitante della Corte dei Conti si cita anche una nota inviata dal commissario Prisco lo scorso 18 febbraio: “Dal report è emerso che la flessione delle maestranze impegnate nel cantiere si è accentuata, passando dalle 62 maestranze impiegate nel mese di dicembre alle 43 impiegate nel mese di febbraio. Il Commissario straordinario ha giustificato la flessione delle maestranze con la chiusura del cantiere nel periodo delle festività natalizie e a causa delle avverse condizioni meteo che si sono presentate nei primi mesi del 2026, assicurando che il cronoprogramma per la conclusione dei lavori sarà rispettato”.
Con riferimento alla seconda raccomandazione, Prisco ha fatto sapere che lo scorso 11 novembre è stata trasmessa alla Direzione generale Anas la necessità di integrare gli attuali stanziamenti per assicurare la totale copertura finanziaria della commessa per la parte italiana, reperendo i fondi dal contratto di programma MIT – Anas 2021–2025. Dalla deliberazione emerge inoltre che - secondo quanto riferito dal Ministero - al progetto di alesaggio della canna della galleria storica è stato aggiunto anchequello per la sistemazione delle aree esterne all’imbocco della galleria lato Italia, in modo da bandire una sola gara d’appalto.
Nelle sue conclusioni, a meno di tre mesi dalle raccomandazioni espresse a dicembre, il Collegio osserva che il MIT e il Commissario straordinario hanno avviato un percorso volto a rimuovere le criticità accertate, ma - si legge nel documento - “allo stato attuale, le misure adottate non risultano sufficienti al superamento delle stesse”.
“In particolare, - è quanto riportato nella conclusione della delibera - quanto alla prima raccomandazione, in ordine al monitoraggio costante del numero medio giornaliero delle maestranze impegnate dall’impresa appaltatrice, al fine del tempestivo completamento delle opere, sebbene sia stato implementato da Anas - ai fini del controllo - un report specifico nell’ambito del giornale dei lavori, il numero medio delle maestranze risulta aver registrato un’ulteriore contrazione. Infatti, l’impresa ha disposto una sospensione dei lavori durante l’intero arco delle festività natalizie, benché non risulterebbe previsto dal contratto, criticità già messa in evidenza da questo Collegio con la propria precedente deliberazione. In ordine alla seconda raccomandazione, circa il tempestivo stanziamento di ogni quota residua necessaria per l’affidamento dei lavori di alesaggio della galleria storica, nonostante la comunicazione dell’11 novembre 2025 da parte del Commissario straordinario e del RUP alla Direzione generale di Anas della necessità di integrare gli stanziamenti, non risulta ad oggi alcuna richiesta autorizzatoria di quest’ultima al MIT, né alcuna decisione del Ministero in ordine all’effettivo stanziamento della quota residua di euro 9,9 milioni. Si aggiunga che la documentazione richiesta dal Gruppo per il monitoraggio finanziario, sollecitata dalla parte francese in ordine ai costi dei lavori, a sua volta chiamata ad integrare gli stanziamenti delle risorse per una quota di euro 38,4, milioni, è stata messa a disposizione di recente, con nota del 13 febbraio. Risulta, quindi, sussistere il rischio che il bando della gara per l’affidamento dei lavori alesaggio della galleria storica non venga pubblicato entro aprile 2026 come previsto dal cronoprogramma”.
Ritardi, incertezze, rinvii e rimpalli di responsabilità. Insomma: niente di nuovo sul fronte del colle di Tenda.
LIMONE PIEMONTE Anas - Colle di Tenda - Corte dei Conti

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