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    LIMONE PIEMONTE - venerdì 19 giugno 2026, 16:41

    Tenda, per il tunnel storico si punta ad avviare i lavori entro l'inizio del 2027

    Nei prossimi giorni è attesa l'approvazione del progetto esecutivo da parte di Anas e della Cig. E la Regione preme per il doppio senso di marcia nel nuovo traforo: "In modalità cantiere si può"
    Cuneodice.it Tenda, per il tunnel storico si punta ad avviare i lavori entro l'inizio del 2027 Cuneodice.it
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    Il 25 giugno l’Anas porterà in approvazione, in sede di Consiglio di Amministrazione, il progetto esecutivo per l’alesaggio e l’ammodernamento del vecchio tunnel del Tenda, che sarà poi sorroposto alla successiva riunione della Cig Alpi del Sud, in programma il 2 luglio. Nei tre mesi successivi si procederà con la gara d’appalto, poi l'affidamento: l’obiettivo è partire con i lavori - che dureranno tre anni - a cavallo tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Questo, nelle intenzione della Regione, potrebbe permettere di autorizzare il doppio senso di marcia nel nuovo tunnel. Sono queste le principali notizie emerse dall’odierna riunione del Comitato di Monitoraggio, che si è tenuta in Provincia alla presenza del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dei sindaci del territorio, insieme all’assessore regionale Marco Gallo, al consigliere provinciale Vincenzo Pellegrino e al presidente della Camera di Commercio Luca Crosetto. 

    A fare il punto, al termine della riunione, è stato lo stesso Cirio: “Costituire un gruppo di monitoraggio si è dimostrata una scelta intelligente: questo territorio sa gestire le difficoltà trasformando la rabbia in azione concreta. Attraverso questo comitato anche le posizioni più critiche sono diventate azione di governo e ci sono stati buoni risultati”. 

    Per quanto riguarda il nuovo tunnel, i lavori sono in fase di completamento: attualmente sono in corso le lavorazioni sull’esterno del versante francese, il cui termine è ad oggi confermato nella data del 30 novembre 2026. “Una volta concluso l’intervento, Edilmaco avrà concluso il suo lavoro e smantellerà il cantiere”, ha detto il governatore. 

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    La provocazione di Rixi

    Cirio ha anche commentato le dichiarazioni del viceministro Edoardo Rixi, che tanto hanno fatto discutere nelle scorse settimane. Il vice di Matteo Salvini aveva ipotizzato un utilizzo ciclopedonale per la galleria ottocentesca, eventualità che avrebbe di fatto comportato l’abbandono del progetto di rimodernamento: “Si è trattato di una dichiarazione provocatoria dopo una manifestazione di protesta sul versante francese da parte ci chi si oppone i lavori. Un modo per dire ‘Se non volete i lavori, allora andiamo in bici’. Il territorio ha risposto in maniera molto netta, tant’è che poi il Governo ha confermato l’iter normale, cioè l’alesaggio e la messa in sicurezza della canna storica”. È di ieri la notizia che l’Afit, l’agenzia per le infrastrutture stradali francese, ha confermato lo stanziamento di 39,6 milioni di euro per la parte di sua competenza, dopo che l’Italia aveva già garantito la sua parte di risorse.
     
    Per quanto riguarda il vecchio tunnel, come detto, la Regione ha terminato l’iter autorizzativo, con un cronoprogramma di massima che prevede l’inizio dei lavori tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027: “Noi ci impegniamo a monitorare perchè questo programma venga rispettato”.

    Lo scorso anno Cirio disse che il lavoro sul tunnel storico sarebbe iniziato “un minuto dopo l’apertura della nuova galleria”. Un’affermazione di cui gli è stato chiesto conto negli ultimi mesi, talvolta in maniera provocatoria, e che il presidente ha citato dopo la riunione di oggi: “In un anno siamo arrivati all’approvazione del progetto esecutivo, posso dire che siamo soddisfatti e continuiamo a lavorare”.

    Il nuovo tunnel

    Il secondo punto all’ordine del giorno era la gestione del nuovo traforo, aperto a giugno del 2025 con transito a senso unico alternato. La richiesta che arriva dal territorio è prolungare l’apertura fino alle ore 23 per i mesi estivi (attualmente la chiusura scatta alle ore 21): "Abbiamo già sentito il Ministero e abbiamo il parere favorevole da parte italiana, anche questo sarà discusso nella prossima Cig”, ha detto Cirio.

    C’è poi la questione del doppio senso di marcia, consentito in caso di regime di cantiere secondo uno studio del Politecnico di Torino commissionato e presentato dalla Regione Piemonte. E proprio la “modalità cantiere” sarà in vigore una volta che partiranno i lavori per l’alesaggio del vecchio tunnel: “Questo ci permetterà di richiedere ufficialmente il doppio senso di marcia, difenderemo questa posizione sulla base di uno studio autorevole, secondo il quale il transito a doppio senso sarà possibile senza interventi strutturali, con limiti di velocità e un presidio fisico 24 ore al giorno”.

    Si è parlato anche degli effetti positivi generati dalla riapertura del valico: su tutti il dato del +47% di arrivi e presenze registrati a Limone Piemonte. “Le aperture di Tenda e Asti-Cuneo hanno portato benefici che si leggono nei numeri”, ha detto Luca Crosetto.

    Il potenziamento della ferrovia

    Sul tavolo anche la questione della ferrovia Cuneo-Ventimiglia, che attende i lavori di adeguamento per consentire l’aumento della velocità dei convogli sul territorio francese per una piena valorizzazione: “L’avvio di questi lavori è confermato per il 2028. Noi nel frattempo confermeremo le navette sia in estate che in inverno”. 

    Il territorio unito

    A chiudere, gli interventi dei Sindaci presenti: quelli di Limone, Vernante, Robilante, Roccavione e Borgo San Dalmazzo, insieme al vicesindaco di Cuneo Luca Serale. Comune denominatore, oltre ai ringraziamenti verso la Regione per i ristori garantiti alle attività della valle Vermenagna, le sottolineature al valore di un territorio unito, che attraverso il Comitato di Monitoraggio ha saputo parlare con una sola voce, raccogliendo le istanze dei cittadini e delle imprese e portandole sui tavoli istituzionali. 

    “L’apertura del Tenda ha fatto rinascere una valle e un territorio. Rimaniamo vicini ai sindaci e alle nostre comunità: l’impegno è stato grande e i risultati si vedono. Ci sono voluti anni, ma siamo arrivati al risultato”, ha chiuso l’assessore regionale Marco Gallo. 

    Andrea Dalmasso
    luogo LIMONE PIEMONTE
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    Tag:
    Tenda

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