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    CUNEO - Thursday 12 February 2026, 12:25

    Tra “fascisti” e “maleducati”, niente di nuovo sul fronte piazza Europa

    Nel Consiglio comunale a tema c’è anche una mano tesa della sindaca ai pro cedri: “Sia un percorso vincente per tutti”. Ma a decidere saranno le sentenze
    Tra “fascisti” e “maleducati”, niente di nuovo sul fronte piazza Europa
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    Si cita un classico del cinema, Qualcuno volò sul nido del cuculo, in apertura del terzo Consiglio comunale convocato - negli ultimi quattro anni - sul tema piazza Europa. A chi ascolta le due ore e mezza di dibattito, però, viene in mente un altro film: Il giorno della marmotta. Quello in cui un esasperato Bill Murray si trova a rivivere ogni volta che si sveglia lo stesso, interminabile giorno.

    Il confronto non si è spostato di un millimetro, immobile quanto i cedri che restano spettatori impotenti del girotondo di progetti, proteste e ricorsi attorno alle loro fronde. Non si fa parola per tutta la serata degli unici sviluppi che potrebbero cambiare le carte in tavola: l’apertura del cantiere e il rinnovo del finanziamento del governo, garantito per ora solo fino a giugno. L’assessore alla Mobilità Luca Pellegrino fa sapere che l’interlocuzione con la presidenza del Consiglio è tuttora in corso, così come quella con la ditta a cui sono stati affidati i lavori. Bisogna capire, però, se le ruspe verranno fermate dalle sentenze. Quella del Consiglio di Stato potrebbe “confermare o ribaltare”, per dirla alla chef Borghese, il verdetto del Tar che ha dato via libera al Comune, giudicando tardivi i ricorsi nel merito.

    Va in scena intanto il solito copione. La sala consiliare si riempie di attivisti pro cedri, richiamati a più riprese dal presidente del Consiglio comunale Marco Vernetti che cerca di limitare le intemperanze. A un certo punto la capogruppo del Pd Claudia Carli sbotta contro la folla di contestatori: “Fascisti”. Gli animi si accendono, la seduta viene sospesa qualche minuto. “Siete dei gran maleducati” replica subito dopo Mavy Civallero (SiAmo Cuneo), rivolta ai banchi della maggioranza. Poi la “liturgia” riprende.

    Il consiglio comunale su piazza Europa

    La maggioranza: “Piazza Europa non sia simbolo di contrapposizione”

    In maggioranza c’è anche chi prova a rompere il muro di insofferenza reciproca. L’intervento di Vincenzo Pellegrino, capogruppo di Centro per Cuneo, è il più significativo in tal senso: “Se siete qui è perché piazza Europa vi sta a cuore - riconosce ai cittadini presenti - e questo per me è un valore da riconoscere prima di ogni altra cosa. I cedri non sono semplici alberi, per tante persone rappresentano continuità, abitudine e affezione”. I cantieri “non sono mai neutri e chiedono pazienza”, concede: “Capisco chi prova un senso di perdita o fastidio e non me la sento di liquidarlo come nostalgia o resistenza al cambiamento: ma proprio da qui nasce la responsabilità di chi amministra”. La rigenerazione di piazza Europa nasce “non per cancellare la memoria del luogo ma per costruire un verde urbano più resiliente, diversificato e capace di garantire benessere nel tempo”, perché “quando parliamo di ambiente in città non basta chiederci quanti alberi ci sono o da quanto tempo sono lì ma che tipo di ecosistema urbano stiamo costruendo”.

    “Piazza Europa deve restare un bene di tutti, non il simbolo di una contrapposizione” conclude Pellegrino, mentre da Luca Paschiero di Cuneo Civica giunge una critica più netta ai contestatori: “Siamo stanchi di questa narrazione secondo cui ogni trasformazione urbana sarebbe una minaccia. La sostenibilità non si misura contando gli alberi, è il miglioramento dell’ambiente urbano nel suo complesso che fa la differenza. La città non può restare ostaggio di una contrapposizione infinita, l’interesse dovrebbe essere quello di avere una piazza riqualificata, più moderna e più adatta alle esigenze dei cittadini”.

    Il consiglio comunale su piazza Europa

    Le opposizioni compatte: “Qui per evitare un crimine ambientale”

    Ad accendere la polemica è il diniego alla proiezione di alcune slides che il consigliere Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) aveva preparato per illustrare la proposta di “compromesso”, salvando cedri e riqualificazione: “Non si può non concordare che la piazza debba essere per tutti, che debba essere connessa con la città e che in particolare debba essere per i ragazzi: si può essere d’accordo anche che la piazza debba avere uno spazio per piccoli eventi. La zona eventi ci pare però poco definita e ordinata, rischiando di scombussolare tutta la piazza in caso di mercatini e piccole attività: su questa parte non vediamo ‘posizioni inconciliabili’”. “Le installazioni previste per la piazza - ribadisce il consigliere - si possono realizzare anche con la presenza dei cedri e con grande vantaggio. Resta davvero incomprensibile il loro abbattimento”.

    “Vogliamo evitare quello che ho già definito un crimine ambientale” prosegue Ugo Sturlese (Cuneo per i Beni Comuni): “Il taglio degli alberi viene considerato un trofeo da portare quasi in trionfo: abbiamo visto i toni con cui la sindaca ha commentato la decisione del Tar. Riesce difficile comprendere come persone di media intelligenza possano ostinarsi a portare avanti un intervento che presenta molte controindicazioni fondate scientificamente, comprese quelle economiche”. “Non sono un attento osservatore della liturgia che impone di spiegare come vorrei la piazza: a me la piazza, così com’è, piace” esordisce Beppe Lauria (Indipendenza): “Se qualcuno ritiene che non sia gradevole la colpa è vostra, che non la manutentate e avete fatto sì che la piazza sia tutto, meno che una piazza: c’è un capannone ‘sine die’, non tagliate l’erba e quando lo fate lo fate male e la fontana non è più tale”.

    Ai colleghi di maggioranza anche Paolo Armellini (indipendenti) propone “un accordo dettato dal buonsenso: una riqualificazione della piazza mantenendo i cedri. Questi cedri ci sono, sono in piazza e sono sani perché voi lo avete dimostrato con una perizia un paio d’anni fa. Sono, soprattutto, vivi”. La critica va ancora una volta alla genesi del progetto: “Il piano Periferie aveva come obiettivo la riduzione del ‘degrado edilizio e sociale’: vedi le banche, gli studi notarili e medici, i caffè frequentatissimi dai cittadini. Tutti espressione del ‘degrado sociale’? Siete riusciti nel ‘miracolo a Roma’, facendo passare il pieno centro di Cuneo per periferia. Penso abbiate tutte le qualità e le capacità per far passare un progetto esecutivo con il mantenimento dei cedri, che costerà molto meno e permetterà altri interventi”.

    “Il progetto che la giunta o qualche consigliere di maggioranza, ma non tutti, stanno portando avanti, è fallimentare oltre che per l’aspetto estetico sotto quelli ecologici ed economici” attacca Franco Civallero (Forza Italia): “Quei soldi sono di tutti noi, non siamo autorizzati a buttarli via solo per fare ripicca ai contrari”. Ancora più veemente la critica di Mavy Civallero: “Avete fatto il consiglio aperto sull’Europa perché sapevate che nessuno sarebbe intervenuto, come in effetti è stato, ma qui avevate paura che intervenissero i cittadini: la gente è stufa di voi”.

    A riportare il dibattito sugli equilibri politici è Giancarlo Boselli (Indipendenti): “C’è un partito, il Pd, che a livello nazionale si dice sensibile alla questione ambientale. Ma la questione ambientale funziona ovunque tranne che a Cuneo. La sindaca è condizionata da un gruppo che difende determinate posizioni: spesso è in mano al ricatto di questo gruppo e vive un imbarazzo di fronte ai suoi elettori”.

    Il consiglio comunale su piazza Europa

    Manassero respinge le accuse: “Nessuno fa festa”

    “Ho fatto una campagna elettorale dicendo che credevo nella riqualificazione di piazza Europa e ne sono convinta ancora oggi” esordisce la sindaca Patrizia Manassero, respingendo l’accusa di un “commissariamento” da parte dei centristi: “Non c’è un delitto ideologico rispetto ai cedri, ma una volontà di riqualificare una piazza che ha diritto di essere riqualificata”. Se si parlasse di “una colata di asfalto e di cemento”, aggiunge indicando il pubblico, “sarei anche io là”, ma quella proposta “è una piazza ed è una piazza verde”: “Sulla tipologia degli alberi abbiamo ancora spazio e tempo per ragionare, cogliendo le proposte che sono state fatte questa sera. La piazza ha bisogno di crescere e rinnovarsi con la città: è un percorso che sarà difficile per tutti noi, non c’è qualcuno che ‘fa festa’ oggi”.

    “Auspichiamo - conclude Manassero - possa essere un percorso vincente per tutti, per poter dire tutti insieme che non abbiamo fatto del male all’ambiente di questa città. Vogliamo una piazza più verde, più vivibile e più aperta alla possibilità di portare iniziative”.

    Il consiglio comunale su piazza Europa

    Andrea Cascioli
    luogo CUNEO
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    Tag:
    cuneo - Patrizia Manassero - Beppe Lauria - Giancarlo Boselli - Consiglio comunale - Ugo Sturlese - Piazza Europa - Comune - Cuneo per i Beni Comuni - Forza Italia - Alberi - protesta - luca paschiero - Centro Per Cuneo - Vincenzo Pellegrino - Indipendenti - Franco Civallero - Cuneo Mia - SìAmo Cuneo - Paolo Armellini - Claudio Bongiovanni - Mavy Civallero - Indipendenza! - Cuneo Civica
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