Violenze nel corteo di Askatasuna, la condanna di Bergesio e di Forza Italia
“Gli scontri sono ormai routine” denuncia il senatore leghista, proponendo la cauzione per le manifestazioni. Gli azzurri: “Non richiamatevi ai partigiani”Anche il centrodestra cuneese prende posizione dopo le violenze nel corteo di sabato contro la chiusura del centro sociale Askatasuna a Torino. Almeno quindicimila i partecipanti (cinquantamila secondo gli organizzatori), per una manifestazione che ha visto diversi cortei e scontri con la polizia nei pressi della palazzina sgomberata, a dicembre, nel quartiere Vanchiglia.
Tra le immagini più impressionanti il video dell’aggressione a un poliziotto 29enne, Alessandro Calista, soccorso da un collega e poi ricoverato in ospedale con una frattura: da quanto riporta l’agenzia Lapresse, dovrebbe essere dimesso in giornata. Al Cto sono stati portati in totale 25 feriti tra i rappresentanti delle forze dell'ordine, di cui 2 restano tuttora in ospedale.
“Non fa più notizia, e questo è il problema più grave” denuncia il senatore leghista Giorgio Maria Bergesio: “Scontri e atti di violenza contro le forze dell’ordine e contro il patrimonio pubblico durante le manifestazioni sono diventate una routine. Ogni corteo diventa un'occasione per distruggere e scontrarsi: anziché essere un luogo di libera espressione del pensiero si trovano pretesti per trasformare le piazze in palchi per il dissenso violento”.
“Noi, invece, - aggiunge il parlamentare cuneese - nelle piazze ci andiamo per sensibilizzare e raccogliere firme per il nuovo pacchetto Sicurezza a tutela dei cittadini e per protegge le nostre forze dell'ordine che sono proprio coloro che tutelano gli italiani. Il tutto senza dimenticare la necessità di approvare anche la norma che preveda una cauzione prima di organizzare le manifestazioni, norma impellente più che mai”.
Piena solidarietà alle forze dell’ordine anche da parte di Forza Italia Cuneo, per voce del coordinatore cittadino Giacomo Gaiotti: “Quanto accaduto è inaccettabile: ancora una volta - come ha giustamente denunciato il presidente Cirio - abbiamo assistito a gruppi organizzati di violenti che hanno messo sotto assedio una città, colpendo le forze dell’ordine con pietre e bombe carta e creando un clima di paura e tensione”.
Forza Italia Cuneo sottolinea inoltre la “gravità dell’utilizzo di slogan e richiami storici strumentali”: “Usare espressioni come ‘Torino partigiana’ per sostenere realtà che da decenni si pongono in aperta violazione della legalità rappresenta una distorsione profonda, offensiva verso la storia della città e verso i valori fondanti della nostra Costituzione”. “Torino - aggiunge Gaiotti - è medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza e la lotta di Liberazione: la memoria dei partigiani e di chi ha combattuto per la libertà non può essere piegata per legittimare illegalità e violenza”.
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