Canoni idrici, il gruppo La Nostra Provincia chiede chiarezza sul gettito
"Parliamo di risorse importanti che erano state stimate in circa 4 milioni di euro annui per il territorio provinciale. Tuttavia, dai dati disponibili emerge un quadro non del tutto chiaro"Riceviamo e pubblichiamo.
I consiglieri provinciali del gruppo La Nostra Provincia – Stefania D’Ulisse, Loris Emanuel, Alberto Gatto e Davide Sannazzaro – hanno depositato un’interrogazione per fare chiarezza sul gettito dei canoni idrici derivanti dalle grandi derivazioni idroelettriche e sulle risorse effettivamente spettanti alla Provincia di Cuneo.
La richiesta nasce dall’esigenza di verificare l’applicazione della Legge regionale n. 19/2020, che prevede il trasferimento del 50% dei canoni idrici alla Provincia, con una destinazione precisa: sostenere la sicurezza, la manutenzione e il miglioramento della viabilità nei comuni totalmente montani.
"Parliamo di risorse importanti – dichiarano i consiglieri – che, al momento dell’introduzione della norma, erano state stimate in circa 4 milioni di euro annui per il territorio provinciale. Tuttavia, dai dati disponibili emerge un quadro non del tutto chiaro".
In particolare, nel Bollettino ufficiale della Regione Piemonte del dicembre 2024 risulta un trasferimento di 1,9 milioni di euro riferito all’annualità 2023, una cifra significativamente inferiore alle previsioni iniziali e sulla quale si rende necessario un approfondimento.
"Riteniamo fondamentale – proseguono i consiglieri – che il Consiglio provinciale e i territori abbiano piena trasparenza su quanto effettivamente incassato nel 2024, su come queste risorse siano state distribuite e su quali interventi concreti abbiano finanziato".
L’interrogazione chiede quindi al Presidente della Provincia di chiarire:
• l’ammontare delle risorse ricevute nel 2024;
• le modalità di utilizzo, con dettaglio degli interventi realizzati sulla viabilità e sulla sicurezza;
• l’eventuale presenza di fondi residui non ancora impiegati;
• la programmazione futura per garantire un utilizzo strutturato e continuativo di queste risorse.
"Le aree montane della provincia di Cuneo – concludono i consiglieri – hanno bisogno di certezze, programmazione e investimenti costanti. Le risorse derivanti dai canoni idrici devono rappresentare uno strumento stabile per migliorare la qualità della viabilità e sostenere concretamente i territori più fragili, nel pieno rispetto dello spirito della legge".
Davide Sannazzaro
Stefania D’Ulisse
Loris Emanuel
Alberto Gatto
Gruppo consiglio provinciale "La Nostra Provincia"
CUNEO Provincia - Canoni idrici

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