Crans Montana, Bergesio: “Il Governo è al fianco delle famiglie nella battaglia per la verità”
Il commento del senatore della Lega: “Troppo spesso, anche in Italia, locali non nati per il ballo vengono utilizzati come tali, sfidando le norme di sicurezza”“L’approvazione unanime della risoluzione unitaria da parte del Senato, avvenuta oggi dopo le comunicazioni del ministro Tajani, rappresenta un atto di doverosa compattezza dinanzi a un dolore che non può conoscere divisioni politiche. L'Italia intera si stringe attorno alle famiglie dei quaranta giovani rimasti vittima del tragico rogo di Crans-Montana, un dramma che ha colpito al cuore il nostro Paese con la perdita di sei giovanissimi connazionali”. Lo dichiara il senatore della Lega Giorgio Maria Bergesio, a margine dell’approvazione unanime nell’aula del Senato della risoluzione sui tragici eventi in Svizzera.
“Di fronte a vite spezzate a soli quindici o sedici anni, come quelle di Achille, Chiara, Giovanni, Riccardo, Emanuele e Sofia, le istituzioni hanno il dovere morale di andare oltre il pur profondo cordoglio. Per questo – spiega il senatore – abbiamo voluto impegnare formalmente il Governo affinché nessuno dei coinvolti venga lasciato solo nella difficile battaglia legale che si prospetta in Svizzera. È fondamentale che lo Stato assicuri una presenza costante, fornendo la massima assistenza legale e consolare ai feriti e ai familiari delle vittime”.
“L’accertamento delle responsabilità è un passaggio imprescindibile, ma questa tragedia pone interrogativi profondi che interrogano le coscienze di tutti – prosegue Bergesio –. Le immagini di quel seminterrato sollevano dubbi immediati: bisogna chiarire se il locale fosse effettivamente autorizzato. Troppo spesso, anche in Italia, assistiamo a 'zone grigie' dove locali non nati per il ballo vengono utilizzati come tali, sfidando le norme di sicurezza. Non possiamo permettere che si chiuda un occhio su situazioni al limite dell’illegalità che mettono a rischio i nostri figli. La coscienza dimostrata dai ragazzi che, pur giovanissimi, si sono aiutati tra le fiamme, deve essere la stessa degli adulti chiamati a garantire la loro incolumità”.
“La rapidità con cui le nostre strutture, dal personale del Niguarda alla diplomazia del MAECI, si sono attivate è stata esemplare. Ora però inizia la fase più complessa. Come Lega, sosterremo ogni iniziativa affinché il Governo valuti la partecipazione ai procedimenti giudiziari nel Canton Vallese. Dobbiamo garantire che la ricerca della verità sia supportata dal peso delle nostre istituzioni: lo dobbiamo alla memoria dei nostri ragazzi e a chi ancora oggi lotta in un letto d’ospedale”, conclude il senatore Bergesio.
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