Ferrovia del Tanaro, al via il tavolo tecnico per il futuro della Ceva-Ormea
La Regione Piemonte convoca enti locali, RFI e gestore del servizio per fare il punto sugli interventi e sui tempi di riaperturaLa Regione Piemonte ha fissato per lunedì 19 gennaio un incontro congiunto tra tutti i soggetti coinvolti nel progetto di riattivazione della linea ferroviaria Ceva-Ormea. All’appuntamento, previsto alle 14.30 presso il Grattacielo della Regione, parteciperanno rappresentanti delle amministrazioni locali, l’Unione Montana Alta Val Tanaro, RFI come gestore dell’infrastruttura, la società Longitude Holding, titolare del servizio ferroviario, e gli uffici regionali competenti.
L’incontro nasce dall’esigenza di aggiornare tutti i partecipanti sullo stato dei lavori e sui tempi di realizzazione, dopo un approfondimento tecnico richiesto da RFI per definire con precisione gli interventi necessari.
La vicenda della Ceva-Ormea ha radici profonde. Nel marzo 2024 l’Agenzia della Mobilità Piemontese aveva formalizzato l’aggiudicazione provvisoria del contratto di servizio a Longitude Holding, la società incaricata di gestire le due linee dismesse della provincia di Cuneo: la Cuneo-Saluzzo-Savigliano, già riaperta nel gennaio 2025, e la Ceva-Ormea, dove gli interventi previsti risultano molto più complessi e costosi, stimati in circa 32 milioni di euro.
Nonostante la formalizzazione del contratto, i lavori sulla Ceva-Ormea hanno avuto finora progressi limitati. L’unica attività significativa registrata lungo la linea riguarda la posa di canaline in cemento destinate a ospitare nuovi cavi di trasmissione dati. Di fronte a questa situazione, l’Unione Montana Alta Val Tanaro ha sollecitato la convocazione di un tavolo tecnico con la Regione, RFI e Longitude, al fine di fare il punto sullo stato dell’infrastruttura, chiarire i tempi di realizzazione degli interventi e verificare la disponibilità dei finanziamenti.
La linea ferroviaria ha avuto un ruolo centrale nella storia della valle. Dal Novecento ha garantito collegamenti fondamentali con la pianura cuneese e con la rete nazionale, contribuendo allo sviluppo industriale e turistico dell’Alta Val Tanaro. La popolazione della zona ha sempre manifestato un forte attaccamento alla ferrovia, reagendo con determinazione alle chiusure decretate nel 1985 dal Ministero dei Trasporti e riuscendo a mantenere il servizio attivo fino alla sospensione decisa dalla Giunta regionale nel 2012.
Negli anni successivi, il trasporto alternativo su strada ha evidenziato gravi lacune sia sul piano della sicurezza sia su quello della qualità del servizio, con episodi che hanno portato a sequestri dei mezzi e a indagini della magistratura. La necessità di interventi infrastrutturali significativi, stimati in milioni di euro, ha comportato uno slittamento della riapertura della Ceva-Ormea al 2028. Fino ad oggi, però, non sono state rese note le risorse disponibili né un cronoprogramma dettagliato dei lavori.
Gli enti locali hanno ribadito la loro piena disponibilità a collaborare con la Regione e con il gestore ferroviario, sottolineando l’importanza della linea non solo per la mobilità quotidiana dei residenti, ma anche per il rilancio turistico e lo sviluppo economico dell’intera valle. Il tavolo tecnico di gennaio rappresenterà quindi un’occasione cruciale per chiarire tempi, modalità e finanziamenti necessari, tracciando un percorso concreto verso la riapertura della Ceva-Ormea.
CEVA Regione Piemonte - Ferrovia del Tanaro - Tanaro - Ceva-Ormea

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