Figli riconosciuti da due madri a Cuneo e Cavallermaggiore, Fratelli d'Italia: "Profili di illegittimità"
In una nota la contrarietà del presidente provinciale William Casoni: "La tutela dei minori va garantita nel rispetto delle norme, non con forzature amministrative"Riceviamo e pubblichiamo.
Fratelli d’Italia – Federazione Provinciale di Cuneo prende posizione sul caso del riconoscimento della doppia maternità nel Comune di Cavallermaggiore, firmato dal Sindaco Davide Sannazzaro. "Comprendiamo la delicatezza del caso umano, ma i sindaci non possono sostituirsi alla legge o alla magistratura: la tutela dei minori va garantita nel rispetto delle norme, non con forzature amministrative", si legge nella nota.
Va inoltre evidenziato che Davide Sannazzaro è il Segretario provinciale del Partito Democratico di Cuneo, cioè il massimo dirigente del PD a livello territoriale: riteniamo ancor più grave che chi ricopre tale ruolo si faccia promotore di un atto che, a nostro avviso, presenta profili di illegittimità; per questo trasmetteremo gli atti alla Prefettura e al Ministero dell’Interno per le necessarie verifiche di legittimità.
FdI Cuneo critica anche la scelta del Comune di Cuneo, che il 25 agosto 2025 ha effettuato i primi due atti di “riconoscimento successivo alla nascita” per figli di coppia omogenitoriale. Anche in questo caso, non spetta ai Comuni innovare unilateralmente in una materia tanto delicata e in evoluzione: si procede così in assenza di un indirizzo uniforme del Ministero, alimentando conflitti istituzionali.
Sul piano generale, Fratelli d’Italia ribadisce la contrarietà alla maternità surrogata (GPA), ricordando che in Italia è vietata e che, con la legge 4 novembre 2024 n. 169, la sua perseguibilità è stata estesa anche se commessa all’estero da cittadino italiano (cosiddetto “reato universale”). Sono temi diversi dalla PMA eterologa, ma il principio resta: i diritti dei minori vanno tutelati nel quadro della legge, non per via amministrativa.
Allo stesso tempo, prendiamo atto della sentenza n. 68/2025 della Corte costituzionale (22 maggio 2025), che ha rimosso la preclusione al riconoscimento anche della madre intenzionale nei casi di PMA praticata da coppia di donne: proprio per questo chiediamo che le istituzioni preposte definiscano procedure chiare e uniformi, evitando decisioni estemporanee dei singoli Comuni.
Nel solco della nostra tradizione politica, richiamiamo le parole della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni al Meeting di Rimini (27 agosto 2025), che ha condannato la pratica della maternità surrogata ed è stata accolta da una standing ovation: un segnale culturale forte che conferma la centralità della tutela della famiglia e dei minori.
Per questo FdI Cuneo annuncia che inoltrerà formalmente la documentazione relativa ai casi di Cavallermaggiore e Cuneo alla Prefettura e al Ministero dell’Interno perché vengano effettuate tutte le verifiche di legittimità. In coerenza con le posizioni espresse, FdI sostiene l’adozione in casi particolari come via legittima per tutelare i minori nati in situazioni non espressamente riconosciute dall’ordinamento vigente.
Il Presidente della Federazione Provinciale di Fratelli d'Italia
William Casoni

FDI