La band punk fa una battuta sui carabinieri, il concerto viene interrotto: succede all’Agrifest
Polemiche per la richiesta di scuse avanzata ai Derozer. All’origine c’è un innocente commento sulla presenza delle forze dell’ordine a fronte del pubblico non numeroso“Che succede?”, una voce rompe lo smarrimento tra il pubblico. “Ve lo dico dopo...”: è la risposta dal palco di Seby, frontman dei Derozer, band punk hardcore vicentina con alle spalle una carriera ultra trentennale e molti palchi calcati.
Qualche parola sussurrata all'orecchio da un membro dello staff, l'espressione sconcertata del cantante e l'impianto staccato. Alle undici e mezza a suonare sono solo gli amplificatori e le spie, mute le casse. Sono queste le immagini in movimento percepite da chi è sotto il palco. Schiacciamo il tasto rewind: alcuni complimenti per i ragazzi che organizzano l'Agrifest e per la sua location agreste, poi una battuta sul nutrito schieramento di forze dell'ordine all'interno di un piccolo festival, come se si trattasse di un grande evento in uno stadio (contrasto maggiormente evidenziato dalla presenza di un pubblico piuttosto esiguo), accompagnata dai ringraziamenti per il lavoro di sicurezza svolto durante l'evento.
Dopo pochi brani il concerto viene interrotto e sul palco - ambasciator non porta pena - arriva una richiesta di scuse. “Le forze dell'ordine ci hanno chiesto di chiedere scusa ma non è stato detto nulla di offensivo, nulla di irrispettoso e ne siete tutti testimoni” dicono i Derozer dal palco, dispiaciuti per l'accaduto: “In trent'anni di carriera non ci è mai successa una cosa del genere. Vedete voi se è il caso di interrompere un concerto per quello che è stato detto”. Una battuta o un'osservazione pertinente, visto il numero di carabinieri presenti rapportato ai partecipanti. Poca l'affluenza di pubblico, così come per la prima serata del festival con il dimenticabile concerto dei Matrioska (un discorso a parte andrebbe fatto per i fruitori dell'area food, settore che in tutte le località della Granda richiama sempre moltissimi fan).
Quando, nei comunicati stampa di presentazione, l'assessore alle manifestazioni Luca Prato sottolineava di voler caratterizzare l'Agrifest con una proposta musicale ben definita e mancante nel Basso Piemonte per occupare quello spazio, richiamare un pubblico specifico e confermare il successo della prima edizione intendeva forse questo? Certamente, in provincia, nell'Anno Domini 2026, mancava uno spettacolo del genere. Che a Ceva manchi una sana autoironia sembra essere un'altra certezza. Con una cover dei Ramones (Blitzkrieg Bop) e brani di una scaletta forzatamente tagliata (non è stato possibile eseguire per intero l'album “Bar” come stabilito dal tour), il concerto riparte. Impietosi, a mezzanotte, i rintocchi del Campanone annunciano la fine di un live che lascerà un segno nel panorama delle manifestazioni musicali in provincia: la città di Ceva, domenica 5 luglio, è riuscita a distinguersi.
CEVA Concerto - CARABINIERI - musica - Ceva - Polemica - Agrifest - Derozer

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