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    CUNEO - Wednesday 18 February 2026, 17:37

    “L’Associazione Nazionale Magistrati non ammette di essersi trasformata in partito politico”

    La deputata Monica Ciaburro (FdI) risponde alle accuse del Pd cuneese, a seguito dell’interrogazione di Enrico Costa in merito al comitato “Giusto dire No”
    Monica Ciaburro
    Monica Ciaburro

    Riceviamo e pubblichiamo:

    Mi sorprende che il partito democratico - paladino di trasparenza - sia indispettito per l’interrogazione presentata dall’onorevole Enrico Costa in merito al comitato “Giusto dire No”. Un nervosismo da parte del Pd Cuneese davvero esagerato, tanto da considerare un’ordinaria interrogazione parlamentare un attacco alla libertà democratica.

    Eppure il quesito formulato da Costa è semplice semplice. Il parlamentare ha chiesto al Governo “quali iniziative, per quanto di competenza, intenda assumere affinché sia garantita l’mparzialità dei magistrati nei confronti di tutti i soggetti impegnati nella campagna referendaria, scongiurando conflitti di interessi, a prescindere dalle posizioni assunte, nonché l’efficienza dell’attività degli uffici
    giudiziari”. Un quesito del tutto naturale, visto che il magistrato - oltre che esserlo - deve anche apparire imparziale e l’ingresso a pieni uniti della Associazione Nazionale Magistrati nella campagna referendaria, alla stregua di un partito politico, ha aperto molti interrogativi in proposito.

    Comprendiamo la frustrazione del Pd, perché dopo aver teorizzato la separazione delle carriere con la responsabile giustizia Serracchiani, dopo aver proposto l’istituzione dell’Alta Corte Disciplinare con la Senatrice Rossomando, è costretto - per la promessa di matrimonio con M5S - a fare inversione e sostenere il No al referendum.

    Una frustrazione comprensibile, ma che non autorizza il Pd cuneese ad offendere l’onorevole Costa, accusandolo di minacciare “cittadini che esercitano diritti costituzionali”. Neppure la mancanza di argomenti o la frenesia di demonizzare l’avversario giustificano questa affermazione verso chi si è limitato a svolgere un atto tipico parlamentare, come un’interrogazione al Governo.

    Cari amici del Pd, come sempre siete garantisti con gli amici e forcaioli con gli avversari, ma se volete essere credibili vi consigliamo di trovare altri argomenti, meno volgari e più reali. Proprio voi che, giustamente, chiede la trasparenza per commercianti, artigiani, professionisti, imprenditori e per tutti i cittadini, trovate che sia uno sdegno se qualcuno pretende trasparenza anche da voi.

    Il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, per non rivelare chi finanzia il Comitato per il No dell’Anm, ha spiegato che il Comitato per il No partorito dall’Anm è autonomo rispetto all’Anm.

    Ecco quanto è “autonomo” questo Comitato. 
    - è promosso dall’Anm
    - è finanziato dall’Anm per 800mila euro 
    - ha uno statuto secondo cui “il Comitato darà attuazione alle direttive generali fissate dal Comitato
    direttivo centrale della Associazione nazionale magistrati” 
    - ha sede legale in Roma, Palazzo di giustizia, piazza Cavour, presso l’Anm 
    - il presidente dell’Anm è componente del direttivo del Comitato
    - alle riunioni del direttivo del Comitato secondo Statuto “partecipa anche senza diritto di voto il responsabile della comunicazione dell’Anm”
    - il nucleo centrale del direttivo del Comitato è composto da membri del Comitato direttivo Centrale di Anm e lo stesso Parodi figura tra i Costituenti.

    La verità è che l’Anm non ammette di essersi trasformata in partito politico, attraverso un Comitato che finanzia, dirige e ospita, trascinando in questa dinamica, volenti o nolenti, il 95% dei magistrati italiani. Peccato che ai magistrati è fatto divieto dalla legge di iscriversi a partiti politici.

    Il Partito Democratico della provincia di Cuneo esprime stupore e ferma condanna a seguito dell’interrogazione parlamentare presentata dal deputato Enrico Costa. Noi esprimiamo stupore e ferma condanna verso chi esige trasparenza ma solo dagli altri e si nasconde dietro il paravento del “diritto alla privacy”.

    Monica Ciaburro, deputata di Fratelli d’Italia

    Redazione
    luogo CUNEO
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    Tag:
    Enrico Costa - Monica Ciaburro - Fratelli d'Italia - Pd - Associazione Nazionale Magistrati
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