"Lavoriamo insieme per mantenere il 118 a Garessio": l'appello della sindaca di Priola
Laura Canavese chiede unità e trasparenza contro i tagli ai servizi sanitari d'emergenza nei territori marginaliIl futuro della sanità d'emergenza accende il dibattito in alta valle Tanaro, richiamando l'attenzione sulla necessità di fare fronte comune per difendere i servizi essenziali del territorio. Al centro della discussione c'è l'operatività della postazione del 118 di Garessio, un presidio fondamentale per la sicurezza di tutte le comunità locali, specialmente quelle delle aree più interne e isolate. Sulla questione è intervenuta con fermezza la sindaca di Priola, Laura Canavese, delineando i contorni di una vicenda che necessita di chiarezza istituzionale e trasparenza, lontano dalle polemiche politiche.
L'obiettivo primario dei primi cittadini della zona rimane quello di salvaguardare gli standard assistenziali per gli abitanti della valle, interloquendo direttamente con i vertici regionali e i tecnici dell'azienda sanitaria. Nonostante le rassicurazioni ottenute nei tavoli di confronto ufficiali, l'attenzione resta altissima a causa di recenti episodi di carenza di organico che hanno destato forte preoccupazione tra la popolazione e gli amministratori locali.
"Sgombriamo il campo dalle strumentalizzazioni e lavoriamo insieme - amministratori, medici e infermieri - per mantenere questo servizio indispensabile", spiega Laura Canavese, sindaca di Priola.
Laura Canavese: "Lavoriamo tutti per lo stesso obiettivo"
"Durante la Conferenza dei Sindaci dello scorso giugno, alla presenza dell'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, i sindaci della valle Tanaro hanno visto ascoltata la propria richiesta e ottenuto il mantenimento del presidio 118 di Garessio come attualmente in essere con medico di giorno, infermiere di notte, mentre nei giorni di sabato, domenica e festivi la postazione è presidiata da medico e infermiere. Non era scontato, perché dal primo maggio, senza alcun preavviso e quindi nel silenzio totale, si era scelto di togliere il medico. Non ho mai messo in dubbio la competenza di alcuna figura professionale, sia essa un medico o un infermiere, bensì ho semplicemente fatto notare che queste decisioni di competenza regionale avrebbero dovuto almeno essere comunicate ai sindaci, che rimangono il primo interlocutore dei cittadini”.
La riflessione della sindaca si sposta poi sulla necessità di una collaborazione sinergica tra tutte le parti in causa, sottolineando come la vera sfida sia contrastare l'impoverimento dei servizi sanitari nelle vallate, un fenomeno che rischia di penalizzare ulteriormente i territori di montagna rispetto ai grandi centri urbani.
"Proprio per questo e sapendo che tutti senza distinzione di ruolo e professione abbiamo lo stesso obiettivo, quello di garantire il servizio di emergenza in valle Tanaro, lancio un appello a non strumentalizzare ulteriormente una situazione che rischia di divenire divisiva e ledere gli interessi delle nostre comunità. La questione centrale, infatti, rimane l'intenzione di tagliare un servizio, scelta che ricade sempre su zone marginali e già penalizzate come le nostre. Se prima ho medico e infermiere e mi tolgono una delle due figure, si può dire che non si tratti di un taglio? Certo il termine 'riorganizzazione' è meno impattante, ma non cambia il risultato né il concetto. Noi sindaci non siamo certo a conoscenza della turnazione, né possiamo quotidianamente supervisionare le scelte operate da Azienda Zero. È nostro dovere, però, tutelare la cittadinanza partendo proprio dal fornire a tutti i cittadini le corrette informazioni e apprendere dagli organi di stampa il fatto che Garessio lunedì 6 luglio sia rimasta 'scoperta' non va certo in questa direzione".
PRIOLA 118 - Garessio - Priola - Laura Canavese

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