Mondovì, la funicolare è salva: quattro anni di ossigeno per evitare lo stop del servizio
Concesso il rinvio della revisione generale: l'impianto iconico non chiuderà, ma sarà sottoposto a esami speciali ogni 12 mesi fino al 2030Nessun binario morto, almeno per il momento. La funicolare di Mondovì evita il rischio di uno stop forzato, che in autunno avrebbe paralizzato il collegamento verticale della città. La svolta è arrivata direttamente dagli uffici ministeriali dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali e Autostradali (ANSFISA), che hanno dato il via libera definitivo alla domanda di proroga di quattro anni per la revisione generale dell'impianto.
Non si tratta di una cambiale in bianco, ma di un accordo basato su una flessibilità controllata: la dilatazione temporale è stata infatti concessa con l'obbligo di verifiche annuali per monitorare lo stato di salute dei vagoni. La prima vera scadenza di questo nuovo corso è già fissata sul calendario per il 19 ottobre 2027.
La decisione di ANSFISA rappresenta un polmone finanziario fondamentale per le casse comunali, concedendo all'amministrazione il tempo necessario per intercettare i pesanti finanziamenti richiesti da un'opera di revisione profonda, scongiurando un blocco del servizio che appariva imminente.
L'architettura del piano approvato si basa su tre pilastri. Il primo: check-up continui. I quattro anni di deroga (fino al 2030) saranno subordinati a esami costanti.
Il secondo: stop solo temporanei. Le corse tra i quartieri di Breo e Piazza si fermeranno esclusivamente per il tempo strettamente necessario a eseguire i test tecnici.
Il terzo: esami speciali. Focus mirato sulle componenti meccaniche ed elettriche per certificare l'assoluta idoneità al trasporto pubblico.
La reazione della Giunta monregalese non si è fatta attendere. I vertici del Comune hanno espresso sollievo per un provvedimento che tutela i pendolari e l'immagine stessa della città, senza scendere a compromessi sulla tutela dei passeggeri.
“Un sincero ringraziamento all’Agenzia, ai tecnici e a tutti coloro che hanno compreso, a più livelli, l’importanza strategica della funicolare cittadina e la contestuale impossibilità del Comune di farsi carico di un costo così esorbitante in pochi mesi”, hanno dichiarato il sindaco, Luca Robaldo, e l’assessore ai Trasporti, Gabriele Campora, precisando immediatamente le garanzie sul tavolo.
“Questo non inciderà minimamente sulla sicurezza degli utenti e dei passeggeri: la proroga di anno in anno fino al 2030, infatti, sarà indissolubilmente legata all’esito positivo dei controlli speciali effettuati sulle parti meccaniche ed elettriche e all’analogo superamento di tutte le prove e le verifiche funzionali svolte sull’impianto. Ogni anno e fino al 2030, insomma, la funicolare sarà sottoposta a una straordinaria analisi tecnico-qualitativa, ma non cesserà il proprio servizio, se non temporaneamente durante le suddette operazioni di verifica. Questo ci consentirà di continuare a ricercare le risorse necessarie per intervenire definitivamente sull’intera infrastruttura e garantire così, ad uno dei simboli della nostra città, di proseguire ininterrottamente la propria funzione di collegamento tra Breo e Piazza”.
La sfida adesso si sposta sul piano politico e della programmazione economica: i prossimi mille giorni saranno decisivi per mettere in cassaforte il futuro a lungo termine della funicolare.
MONDOVÌ 
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