Nel Cuneese meno di un terzo dei progetti del PNRR sono stati completati
Secondo i dati contenuti nell’aggiornamento pubblicato dal Parlamento a metà aprile, la provincia piemontese più a buon punto è AstiNel Cuneese meno di un progetto su tre finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è stato completato. Con il 32,8% dei progetti portati a termine la provincia di Cuneo si colloca al quarto posto in Piemonte, alla pari con Novara, ma ancora distante dalle performance migliori della regione. È uno degli elementi che emergono dall’ultimo aggiornamento ufficiale sul PNRR, pubblicato il 13 aprile da Camera e Senato, che riassume lo stato di attuazione del piano.
A livello nazionale, l’Italia ha raggiunto il 63,7% degli obiettivi e dei traguardi previsti dal piano, un risultato superiore alla media dell’Unione europea, che è ferma al 51,8%. Tuttavia, se si guarda alla situazione specifica delle regioni italiane, l’avanzamento dei progetti procede a velocità molto diverse.
Le risorse del PNRR, che dovranno essere impegnate entro il 30 giugno 2026 con le ultime rendicontazioni previste entro la fine dell’anno, stanno infatti incontrando ostacoli nella fase di realizzazione locale. Tutte le regioni italiane hanno completato meno della metà degli interventi programmati. In media, le regioni hanno speso poco più di un quinto delle risorse disponibili, circa il 19% dei 167 miliardi complessivi.
Il Piemonte si colloca leggermente sopra questa media nazionale, con il 22% dei progetti conclusi. Un risultato mediocre se confrontato con altre regioni del Nord: la Lombardia sfiora il 30%, l’Emilia-Romagna supera il 28%, mentre il Trentino-Alto Adige guida la classifica con il 34,2%. Più contenuti invece i dati di Veneto e Friuli-Venezia Giulia, comunque superiori a quelli piemontesi.
Nel dettaglio, al Piemonte sono stati assegnati complessivamente 10,99 miliardi di euro. La quota più consistente è destinata alle infrastrutture (Missione 3), seguita dagli investimenti per la transizione ecologica (Missione 2) e per la digitalizzazione (Missione 1). Molto più ridotta, invece, la parte dedicata alla salute (Missione 6), che si attesta poco sopra il 5% del totale.
All’interno della regione, ci sono ampie differenze tra le varie province. Asti è il territorio più avanti, con il 48,1% dei progetti già conclusi, seguita dal Biellese (41,2%) e da Alessandria (33,2%). Cuneo, con il suo 32,8%, si colloca in una posizione intermedia ma comunque sopra alla media regionale. Più indietro si trova Torino, ferma al 27%, che rappresenta il dato più basso del Piemonte.
Al centro rimane la questione dei tempi. Con pochi mesi a disposizione prima della scadenza definitiva, la capacità di accelerare la realizzazione dei progetti diventa cruciale. Il rischio, segnalato anche nel monitoraggio parlamentare, è che una parte delle risorse non venga utilizzata pienamente o che alcuni interventi non siano completati nei tempi previsti. Per il Piemonte e per la provincia di Cuneo, l’obiettivo nei prossimi mesi sarà quindi quello di ridurre i ritardi, completando il maggior numero possibile di progetti. Perché in gioco non c’è solo il rispetto delle scadenze europee, ma anche la possibilità di trasformare gli investimenti del PNRR in opere e servizi concreti per il territorio.
CUNEO pnrr

Condividi