Oltre 7 mila firme per chiedere il miglioramento delle ferrovie del Piemonte
La petizione lanciata nel 2024 dal Co.M.I.S. consegnata alla Camera dei Deputati, alla Regione e a RfiIl 26 gennaio scorso, presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati a Roma, una delegazione del Co.M.I.S. (Coordinamento Mobilità Integrata e Sostenibile) ha provveduto a consegnare personalmente all’onorevole Andrea Casu, vicepresidente della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, ed all’ingegner Paola Firmi, presidente di Rete Ferroviaria Italiana, il documento con i risultati della raccolta firme promossa dal mese di novembre del 2024 sul portale Change.org, al fine di richiedere interventi di miglioramento delle ferrovie piemontesi. Il 9 febbraio le firme sono invece state inviate al presidente della Regione Alberto Cirio, all’assessore ai Trasporti Marco Gabusi, alla Commissione Trasporti del Consiglio regionale e all’Agenzia della Mobilità Piemontese.
La petizione conteneva una lunga serie di richieste: dal ripristino degli orari pre Covid al potenziamento e rinnovo del materiale rotabile, passando per il miglioramento dei sistemi di informazione, per interventi di miglioramento delle stazioni e altro ancora.
Fanno sapere dal Co.M.I.S.: “L’iniziativa, che ha avuto il patrocinio di AMODO – Alleanza Mobilità Dolce, è nata per rappresentare il malcontento degli utenti piemontesi dovuto a continui e quotidiani disservizi, alcuni ormai cronicizzati, che causano problematiche sui posti di lavoro, a scuola ma anche nella vita privata”.
Si legge ancora in un comunicato: “Per correttezza va detto che i molti cantieri attivi per il potenziamento della rete incidono parecchio sulla situazione attuale ma altrettante sono le irregolarità quotidiane nel funzionamento dell'infrastruttura (passaggi a livello, deviatoi, segnalamento) e del materiale rotabile, in fase di sostituzione ma non per l'intera dotazione. Molto positive quindi le grandi opere ma occorrerebbe più attenzione alla manutenzione ordinaria, risultata probabilmente carente negli ultimi decenni. A questo si aggiungono la ristrutturazione e
l'adeguamento delle stazioni per renderle accessibili a tutti, già prevista ma in molti casi rimandata, la riattivazione delle linee ferroviarie sospese e molto altro che abbiamo inserito nelle motivazioni della raccolta firme della quale ci siamo fatti promotori per sollecitare gli interventi necessari, alcuni promessi ma ad oggi rimasti irrealizzati, finalizzati a rendere il servizio adeguato alle esigenze dell'utenza e competitivo rispetto al mezzo privato, degno perciò dell'appellativo di servizio pubblico”.
Le firme raccolte sono state in totale 7.193.
CUNEO Comis

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