Salvaguardia scolastica a Bastia Mondovì: la scuola dell'infanzia difende il proprio futuro
L'amministrazione comunale approva la proposta di mantenimento del punto di erogazione per l'anno scolastico 2027/2028 nell'istituto Oderda PerottiLa Giunta comunale di Bastia Mondovì si è riunita nella sala delle adunanze consiliari per affrontare il delicato tema della programmazione della rete scolastica territoriale, focalizzandosi in particolare sul futuro del plesso dell'infanzia. Sotto la presidenza del sindaco, Francesco Rocca, e con l'assistenza della segretaria comunale, Stefania Caviglia, l'organo esecutivo ha analizzato gli atti di indirizzo emanati dalla Regione Piemonte nel corso del mese di giugno, i quali definiscono i criteri e le modalità per il dimensionamento scolastico e per l'offerta formativa dei prossimi anni.
La normativa regionale prevede che, al fine di salvaguardare i servizi essenziali nelle comunità colpite dal calo demografico e per contrastare il fenomeno dello spopolamento, i punti di erogazione del servizio scolastico statale già attivi e dotati di codice meccanografico ministeriale possano essere mantenuti in deroga ai parametri standard, purché situati in zone montane o in comuni individuati in situazione di marginalità socio-economica.
In base alle classificazioni regionali vigenti stabilite da una storica deliberazione del 2008, il Comune di Bastia Mondovì risulta ufficialmente inserito nell'elenco dei Comuni prevalentemente di pianura che presentano un indice di sviluppo e marginalità negativo pari a -0,38. Esaminando la situazione specifica della scuola dell'infanzia facente capo all'istituto comprensivo Oderda Perotti di Carrù, la Giunta ha rilevato che per l'anno scolastico in corso i bambini iscritti sono 23, a cui si aggiungono due minori in lista d'attesa. Questo dato si colloca già al di sopra della soglia minima generale di venti alunni e supera ampiamente il parametro ridotto a dieci unità previsto per le deroghe nei comuni marginali.
Salvaguardia scolastica a Bastia Mondovì: le proiezioni demografiche
Le proiezioni demografiche elaborate dagli uffici comunali per l'anno scolastico successivo stimano una crescita della consistenza numerica dell'utenza fino a ventisei iscritti complessivi. Tale stima è supportata dall'andamento delle nascite registrate nell'ultimo biennio nel bacino d'utenza, che comprende non solo Bastia Mondovì, ma anche i piccoli Comuni limitrofi di Briaglia, Cigliè e Rocca Cigliè, i quali hanno fatto segnare complessivamente nove nati nel 2024 e dieci nel 2025.
Oltre alla sostenibilità dei numeri, l'amministrazione ha formalmente documentato le ottimali condizioni logistiche, di sicurezza e di accessibilità del plesso, situato nel capoluogo e raggiungibile da ogni punto del territorio in meno di quindici minuti d'auto, evidenziando come il trasferimento degli alunni verso i Comuni vicini risulterebbe problematico a causa dell'assenza di un regolare servizio di trasporto pubblico locale. La delibera riassume inoltre i massicci investimenti operati dall'ente nel corso dell'ultimo decennio per qualificare la struttura, a partire dal rifacimento completo dei servizi igienici nel 2014 e dalla rimodulazione degli spazi didattici per l'emergenza sanitaria nel 2020.
Negli anni più recenti si è proceduto alla sostituzione dei serramenti per il risparmio energetico, alla ritinteggiatura totale delle aule, al rinnovamento degli arredi, all'installazione di lavagne interattive multimediali e computer connessi a banda ultra larga, nonché al totale rifacimento della piazza antistante destinata ai giochi all'aperto. Alla luce di queste motivazioni e acquisito il parere favorevole dell'istituzione scolastica di Carrù, la Giunta ha votato all'unanimità l'invio del documento alla Provincia di Cuneo per richiedere ufficialmente la permanenza del servizio, dichiarando l'atto immediatamente eseguibile.
BASTIA MONDOVÌ scuola - Bastia Mondovì - Infanzia - deroga

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