Targa con il volto del Duce a Piozzo, Allemano (Anpi): "Si ponga rimedio"
Il presidente provinciale dell'Associazione Nazionale Partigiani: "Improcrastinabile una riflessione autentica sulle guerre volute dal fascismo, che tante vite hanno strappato alla loro terra"Riceviamo e pubblichiamo.
"Costruire una civiltà capace di comprendere, non di distruggere". Una citazione dall'intervento del Sindaco di Piozzo in occasione della posa di due targhe a ricordo dei caduti del suo paese nelle due guerre mondiali, targhe in mezzo alle quali spicca la poesia di Ungaretti "Cessate di uccidere i morti", un grido di dolore contro la violenza che persiste anche dopo la morte.
Nobile azione e nobili sentimenti, ma desta sconcerto la presenza su una delle due targhe del volto del duce e del re e dell'aquila che artiglia il fascio littorio: i mandanti dell'azione di guerra che ha causato la morte degli uomini che si ricordano e un simbolo che perpetra l'immagine della violenza e della volontà di dominio.
Chiediamo che si ponga rimedio rapidamente rimuovendo i simboli, in primis per il rispetto della comunità di Piozzo e dei suoi caduti.
Crediamo che sia improcrastinabile una riflessione autentica sulle guerre di aggressione volute dal fascismo, guerre che tante vite hanno strappato alla loro terra.
Paolo Allemano
Presidente ANPI della Provincia di Cuneo
PIOZZO piozzo

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