Concessioni idroelettriche, Colombero: "Quelle scadute siano riaffidate in modo trasparente"
L'appello del presidente Uncem Piemonte e sindaco di Marmora, che scrive al Ministro Pichetto Fratin, alla Regione e alle Province: "Nei territori montani la partita vale milioni di euro"“Nei giorni scorsi ho scritto al Ministro Gilberto Pichetto Fratin, agli assessori regionali Gallo e Marnati e alle province piemontesi, per sollecitare la costituzione di un tavolo permanente di monitoraggio dei procedimenti istituzionali e amministrativi in atto verso gare, proroghe, o altre soluzioni per definire il futuro dell'idroelettrico nella nostra Regione rispetto al rinnovo delle concessioni idroelettriche, grandi e piccole, scadute o in scadenza”. Lo scrive Roberto Colombero, presidente di Uncem Piemonte e sindaco di Marmora, intervenendo su un tema di particolare rilevanza per le valli alpine del Cuneese (ma non solo).
“Su entrambe le partite, impianti di grandi e piccole dimensioni, sappiamo bene il lavoro che la Regione ha fatto, con una legge e successivi regolamenti. L'impegno per garantire ‘ritorni’ adeguati ai territori, e nuovi investimenti sugli impianti richiede un impegno forte di tutti i livelli istituzionali”, spiega Colombero: “Non possiamo vedere prorogati, come sta succedendo, senza gara e senza concertazione (anche perchè le norme non sono chiare) impianti idroelettrici - in particolare quelli di piccola dimensione - che vedono intere valli da tempo in attesa di revisione dei contratti. Serve riaffidare le concessioni scadute in modo trasparente e vantaggioso per tutti gli attori coinvolti. Le amministrazioni locali non sono e non siano spettatrici. Le concessioni trentennali scadute hanno garantito, ai concessionari che hanno realizzato gli impianti, remunerazioni importanti grazie ai certificati verdi. Dopo trent’anni le Province, le Unioni Montane, i Comuni tornino protagonisti: le concessioni sono pubbliche. Società pubbliche, partenariati pubblico-privati giochino la partita per avere adeguati ritorni in un periodo che vedrà ridurre drammaticamente i bilanci delle amministrazioni locali e reinvestiamo quelle risorse su viabilità comunale e provinciale, trasporto, scuole, sanità territoriale. Dobbiamo giocare questa partita, che nei territori montani piemontesi (e non solo), vale tanti milioni di euro”.
CUNEO valli - uncem - Roberto Colombero

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