Formazione professionale, Calderoni: "La Giunta minimizza, ma la carenza di cassa rallenta i pagamenti"
Il consigliere regionale del PD ha presentato un'interrogazione sul tema: "Le risposte non hanno dissipato le preoccupazioni""Dalla risposta fornita oggi (23 giugno 2026) dalla Giunta regionale emerge una contraddizione evidente: da un lato si sostiene che la situazione sia sotto controllo e che le preoccupazioni espresse dagli enti siano infondate, dall’altro si ammette che la disponibilità di cassa condiziona in modo significativo i tempi dei pagamenti. È proprio questo il problema che abbiamo sollevato". Lo dichiara il consigliere regionale del Partito Democratico Mauro Calderoni, commentando la risposta ricevuta in Aula all’interrogazione sui ritardi nei trasferimenti agli enti della formazione professionale e sulla programmazione delle attività future.
"La comunicazione dell’imminente erogazione di una tranche di circa 30 milioni di euro entro il mese di luglio è certamente positiva e rappresenta una risposta attesa dagli enti. Tuttavia, il fatto stesso che si debba attendere la disponibilità di cassa per procedere ai pagamenti conferma l’esistenza di una criticità strutturale che continua a scaricare sulle agenzie formative il peso finanziario dei ritardi regionali", continua l'ex sindaco di Saluzzo: "Gli enti accreditati non possono essere costretti a fare da banca alla Regione. Quando i trasferimenti arrivano in ritardo, le agenzie devono ricorrere ad anticipazioni di cassa e finanziamenti per garantire stipendi, attività didattiche e continuità dei servizi. Questo comporta costi aggiuntivi che sottraggono risorse alla qualità della formazione e agli investimenti educativi".
Calderoni sottolinea, inoltre, come la risposta della Giunta non abbia dissipato tutte le preoccupazioni sul futuro della programmazione: "Al di là delle rassicurazioni formali, gli enti devono poter organizzare il personale, pianificare investimenti, costruire relazioni con il sistema produttivo e predisporre l’offerta formativa senza vivere nell’incertezza. Non ho mai sostenuto che il sistema sia fermo o al collasso. Ho semplicemente riportato preoccupazioni diffuse tra gli operatori del settore e chiesto trasparenza sui tempi dei pagamenti e sulle prospettive future. La risposta della Giunta, pur contenendo elementi utili, conferma che il tema esiste e che la gestione della cassa continua a incidere sulla regolarità dei trasferimenti. Per questo continueremo a monitorare la situazione. L’obiettivo non è alimentare polemiche, ma garantire che un settore strategico per il Piemonte possa lavorare con stabilità, programmazione e certezze. La formazione professionale rappresenta uno strumento fondamentale per l’inclusione, l’occupazione e la competitività del nostro territorio e merita risposte puntuali, non minimizzazioni".
CUNEO Mauro Calderoni

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