"La viabilità pedemontana tra Saluzzese e Cuneese non può continuare a vivere di interventi episodici"
Lo dichiarano i consiglieri provinciali de La Nostra Provincia, che hanno presentato un ordine del giorno sul tema"La viabilità pedemontana tra il Saluzzese e il Cuneese non può continuare a vivere di interventi episodici e promesse non mantenute. Serve una visione complessiva, capace di tenere insieme sviluppo economico, sicurezza stradale e qualità della vita".
È quanto dichiarano i consiglieri provinciali de La Nostra Provincia, che hanno presentato un ordine del giorno per rilanciare il ruolo della Provincia di Cuneo nella pianificazione e nel coordinamento delle scelte infrastrutturali lungo l’asse pedemontano.
"Parliamo di un’area strategica per l’intera Granda – spiegano i consiglieri – dove si concentrano importanti realtà industriali, il primo distretto frutticolo del Piemonte e un sistema di valli alpine a forte vocazione turistica. Eppure la rete viaria continua a mostrare limiti strutturali evidenti, con ricadute dirette sui tempi di percorrenza, sui costi per le imprese e sulla vita quotidiana delle comunità locali".
Secondo La Nostra Provincia, negli ultimi anni l’attenzione si è concentrata quasi esclusivamente sulle grandi opere di scala regionale e nazionale, lasciando in secondo piano infrastrutture decisive per la mobilità reale dei territori. "In passato – ricordano – la viabilità pedemontana era stata riconosciuta come prioritaria anche nella pianificazione provinciale. Oggi è il momento di aggiornare quelle scelte e rilanciare un percorso serio e condiviso".
Nel comunicato viene richiamato anche il tema delle opere complementari all’autostrada Asti–Cuneo, a partire dal lotto 1/6 della tangenziale di Cuneo. "Un intervento pensato per migliorare l’accessibilità e la circolazione nell’area – sottolineano i consiglieri – di cui però si sono perse le tracce. È necessario fare chiarezza e riportare anche queste opere dentro una strategia organica sulla mobilità provinciale".
L’ordine del giorno impegna la Provincia ad avviare una ricognizione degli atti di pianificazione, a valorizzare gli studi già esistenti – dalla “terza via” Saluzzo–Cuneo alla Pedemontana del Monviso – e a promuovere un confronto strutturato con Regione, Ministeri, Comuni, sistema economico e rappresentanze sociali.
"La Provincia – concludono i consiglieri de La Nostra Provincia – deve tornare a esercitare fino in fondo il proprio ruolo di coordinamento. Solo così si può costruire una strategia sovracomunale credibile, capace di dare risposte concrete a territori che da troppo tempo attendono scelte chiare".
SALUZZO cuneo - Saluzzo

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