Nel Cuneese la natalità cala, ma resta la più alta della regione
I dati emergono dal report di Istat pubblicato a fine marzo, secondo cui oltre il 25% della popolazione residente nella Granda ha più di 65 anniIn provincia di Cuneo vivono oltre 581 mila persone e più di un quarto della popolazione – pari al 25,4% – ha più di 65 anni. È uno dei dati che emerge dal nuovo report sugli indicatori demografici pubblicato il 31 marzo 2026 dall’ISTAT, e riferito al 2025. Un quadro in cui il Piemonte, come il resto del Paese, fa i conti con l’invecchiamento della popolazione e con una natalità sempre più bassa.
Nel Cuneese, il 62,3% dei residenti è in età lavorativa (tra 15 e 64 anni), mentre i giovani sotto i 14 anni sono appena il 12,3%. Un dato che, letto insieme alla quota elevata di anziani, conferma una tendenza ormai consolidata anche a livello regionale.
Sul fronte della speranza di vita alla nascita, il Cuneese è in linea con le aree più longeve del Paese. Per gli uomini l’aspettativa di vita è 81,9 anni, un valore leggermente superiore alla media nazionale, mentre per le donne è 85,6 anni, di poco inferiore al dato italiano. In entrambi i casi si registra comunque una crescita rispetto all’anno precedente. In Piemonte il primato spetta alla provincia di Torino, ma il dato cuneese resta indicativo di buone condizioni generali di salute e qualità della vita.
Diverso il discorso sulla natalità. Se da un lato Cuneo si conferma la provincia più “fertile” del Piemonte, con 1,24 figli per donna rispetto alla media regionale di 1,1, dall’altro il calo è evidente e costante: era pari a 1,27 nel 2024 e a 1,30 nel 2023. Un andamento che segue il trend nazionale in atto ormai da diversi anni, dove il numero medio di figli per donna scende a 1,14. La provincia piemontese in cui il dato è più basso invece è Biella (1,04), seguita da Verbano-Cusio-Ossola (1,05).
In Piemonte, l’età media al parto è di 32,8 anni, in linea con il Nord Italia, a conferma di una tendenza a posticipare delle nascite. Si fanno meno figli e quando si è più avanti con l’età rispetto a un tempo, un fenomeno che incide direttamente sull’andamento demografico complessivo.
A livello nazionale, oggi oltre un terzo dei nuclei familiari è composto da una sola persona (37,1%), una quota in forte aumento rispetto a venti anni fa. Diminuiscono le coppie con figli, mentre crescono le famiglie monogenitore e le persone che vivono sole. Il Nord è l’area della penisola in cui si concentra la maggiore percentuale di coppie senza figli: 21,7% contro il 19,3% del Centro e il 18,7% del Sud. Il cambiamento, quindi, ha investito la stessa struttura delle famiglie.
Il report di ISTAT conferma ancora una volta che il Cuneese, e più in generale il Piemonte, si inserisce nelle grandi trasformazioni demografiche che coinvolgono ormai da tempo tutta la penisola: si diventa genitori più tardi e si fanno meno figli, mentre la popolazione continua a invecchiare.
CUNEO Natalità - Vecchiaia

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