Nuovi ospedali nella Granda: la Rete Civica chiede garanzie chiare e un tavolo sulle infrastrutture
“Il territorio della Granda ha diritto a un cronoprogramma pubblico, che definisca le fasi di realizzazione, le risorse disponibili e i tempi di apertura delle strutture”Riceviamo e pubblichiamo:
Ospedali di Cuneo e del Quadrante Nord-Ovest: servono chiarezza e certezze dai tempi certi di realizzazione alle risorse destinate. In sostanza è necessaria un’altra velocità per la sanità cuneese. Non quella degli annunci, ma quella dei tempi certi e delle decisioni operative. È questa la richiesta che la Rete Civica rivolge alla Regione in merito ai nuovi interventi di edilizia sanitaria che interessano la provincia di Cuneo.
Abbiamo seguito con attenzione e preoccupazione i recenti sviluppi del Consiglio comunale di Cuneo, dove ancora una volta non sono arrivate conferme definitive sulla realizzazione del nuovo ospedale di Cuneo. Riteniamo che su un tema così centrale per la vita delle comunità la politica debba assumersi una responsabilità condivisa: servono tempi certi per la realizzazione dei due nuovi ospedali provinciali, quello di Cuneo e quello previsto tra Saluzzo e Savigliano.
Il territorio della Granda ha diritto a un cronoprogramma pubblico e verificabile, che definisca con precisione le fasi di realizzazione, le risorse disponibili e i tempi di apertura delle structures. La chiarezza è il primo passo per ricostruire fiducia.
Il nuovo ospedale unico di pianura a Savigliano (area nord CN1) si trova nella fase di approvazione del progetto e di definizione degli aspetti urbanistici, con un investimento di 250 milioni di euro garantiti da INAIL.
Il Nuovo Ospedale di Cuneo previsto a Confreria non ha ancora visto la stesura di un progetto definitivo né di un piano di fattibilità economico finanziaria ed al momento è ancora tutto sub iudice al pronunciamento del Consiglio di Stato.
La costruzione dei nuovi ospedali non può però essere disgiunta da una visione complessiva delle infrastrutture e della viabilità. È indispensabile affrontare con urgenza l’adeguamento della SP 662 Saluzzo-Savigliano e la realizzazione della variante di Genola. In sede di presentazione del progetto a Savigliano, la Regione ha assunto un impegno formale a considerare tali interventi: oggi è il momento di tradurre quell’impegno in atti concreti.
Per quanto riguarda la viabilità connessa al nuovo ospedale della città di Cuneo occorre porre attenzione al tema della tangenziale di Cuneo, opera complementare all’autostrada Asti Cuneo a partire dal lotto 1-6.
Un intervento necessario e pensato per migliorare l’accessibilità e la circolazione nell’area di costruzione del nuovo ospedale di cui però si sono perse le tracce. È necessario fare chiarezza e riportare anche queste opere dentro una strategia organica sulla mobilità provinciale.
Subito un tavolo sulle infrastrutture, a partire dalla Saluzzo-Savigliano e dalla variante di Genola e che affronti anche il tema della viabilità connessa al futuro ospedale di Cuneo. Riteniamo utile l’attivazione di un tavolo provinciale, nel suo ruolo politico di raccordo tra gli enti locali e la Regione, che coinvolga i sindaci e tutte le associazioni di categoria.
Non si tratta di opere accessorie, ma di condizioni essenziali per garantire tempi di percorrenza compatibili con la gestione dell’emergenza-urgenza. La stabilizzazione del paziente e la rapidità del trasporto possono essere determinanti per la salvaguardia della vita. La conformazione del nostro territorio – che mette in relazione città, pianura, aree montane e centri periferici – impone una pianificazione integrata tra sanità e viabilità.
La Rete Civica individua quindi tre obiettivi irrinunciabili, da perseguire contestualmente alla realizzazione del nuovo ospedale:
• Infrastrutture idonee, in grado di garantire tempi di percorrenza adeguati e una gestione efficace dell’emergenza-urgenza.
• Salvaguardia dell’accessibilità ai servizi sanitari per tutte le comunità dell’area vasta.
• Tempi certi, pubblici e verificabili per la realizzazione delle opere.
Per queste ragioni chiediamo l’apertura immediata di un tavolo istituzionale permanente tra Regione, Provincia, Comuni interessati e rappresentanze del territorio, dedicato in modo specifico al coordinamento tra la realizzazione dei nuovi ospedali e la pianificazione delle infrastrutture viarie.
La qualità della vita delle comunità della provincia di Cuneo passa anche da una sanità accessibile, moderna e inserita in una rete territoriale adeguata. Per questo servono responsabilità, chiarezza e scelte conseguenti.
Per maggiori informazioni e aggiornamenti: [email protected].
Rete Civica della Granda
Redazione
CUNEO cuneo - Saluzzo - Savigliano - sanità - Ospedale - cronoprogramma - Rete Civica della Granda
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